Alessandria per tre giorni capitale della marcia

ALESSANDRIA – C’è un particolare che rende speciale il prossimo weekend: la marcia cambia le regole, come ha deciso il presidente internazionale dell’atletica, Lord Sebastian Coe, una ‘mezza maratona’ al posto dei 20km, e il primo titolo italiano assoluto sarà assegnato ad Alessandria, domenica 8 marzo, nella città che da qualche anno è ‘casa’ di questa specialità e che, per un weekend, diventa capitale.

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Un appunto enorme, “la più importante competizione nazionale per il 2026”, come sottolinea Francesco Romeo, presidente dell’Atletica Alessandria, che, per la terza volta in due anni, è in cabina di regia, “l’ultima solo pochi mesi fa”.

Con una macchina organizzativa che ha il sostegno, fondamentale, dell’amministrazione comunale, la traduzione, nei fatti, di un “protocollo triennale per lo sviluppo, sottoscritto nel 2025”, spiega l’assessora comunale allo sport Vittoria Oneto.Atletica Alessandria e la città si sono meritate questa assegnazione per la capacità organizzativa, tecnica e logistica, dimostrata, che ha convinto la Federazione a portare qui un evento così prestigioso”.

A credere in questo percorso di crescita è Alegas – Iren, partner di questa competizione in cui, in cima all’albo d’oro, al fianco di vincitori e vincitrici della prima edizione  del campionato di mezza maratona di marcia sarà scritto, appunto, “Alessandria”.

Un risultato che, lo ribadisce Cleliuccia Zola, presidente del comitato regionale Fidal, “si fonda, anzitutto, su una parola: sinergia, tra lo sport, in questo caso la nostra atletica, e le istituzioni. Sono orgogliosa che il Piemonte, e Alessandria, ospiti l’evento più importante dell’anno, che richiede un notevole sforzo, economico e umano. Qui ci sono persone  che hanno competenza e passione e Alessandria è davvero il capitale della specialità del  ‘tacco punta’ “.

 

Eventi, numeri e protagonisti

C’è un dettaglio in più che rende ancora più prestigioso l’evento dell’8 marzo: sarà anche valido per definire la squadra nazionale che parteciperà ai Mondiali a Brasilia. E ospite speciale, tra i molti tecnici, sarà Antonio La Torre, ct di tutta l’atletica, che sarà anche moderatore di un convegno, il pomeriggio del 7 marzo, al campo scuola, “Il passo giusto: marciare verso il futuro”.

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Uno degli eventi collaterali di un programma intenso, aperto venerdì 6 marzo dal convegno “Donna è sport”, promosso dall’ufficio sport dell’ex Provveditorato agli Studi, diretto da Alessia Montessoro (che è anche delegata Coni), insieme all’Università del Piemonte Orientale e al CusPo, nell’aula magna dell’Upo (via Teresa Michel 11), dalle 9.30, con il coinvolgimento delle scuole.

“Insieme ad atlete ed ex atlete, tecniche e dirigenti, di discipline diverse, dal basket al calcio, dal rugby alla canoa, oltre all’atletica un confronto per promuovere una piena affermazione delle donne nello sport, contrastando stereotipi e pregiudizi e superando le barriere che ancora esistono”. Per questo inserito nel programma del ‘Marzo Donna’.

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Che i campionati italiani di mezza maratona di marcia siano, anche, una promozione della città lo evidenzia il sindaco Giorgio Abonante, “questi campionati, che portano atlete e atleti, e allenatori e allenatrici da tutta Italia, non possono che generare ricadute positive di visibilità e attrattività”. La conferma che lo sport è straordinario veicolo promozionale dei luoghi.

“E Alessandria ha una particolarità unica – spiega Giancarlo Rapetti, direttore tecnico di Atletica Alessandria – Avere un anello per la marcia, come quello creato tra via generale Moccagatta e via Galimberti, a pochi metri dal campo scuola. Non ricordo altre città con questo valore aggiunto“.

I partecipanti? Circa 240, ma la cifra può crescere, “con moltissimi interpreti a livello assoluto, anche medaglie europee nella specialità”. Si gareggia domenica dalle 9, allievi e allieve e juniores maschili e femminili, sui 10 chilometri. Poi cadetti e cadette sui 4 chilometri e, alle 12.45, la gara più attesa, Under 23 e assoluti.