Alexandria International School e AGAPE insieme per un nuovo progetto di formazione per docenti

Alessandria – Che cosa può raccontarci il disegno di un bambino? Come si gestiscono i conflitti in modo costruttivo? Come si migliorano l’ascolto e la comunicazione, in classe e con le famiglie?
Parte da queste domande, e dalle sfide che ogni insegnante deve affrontare quotidianamente, il nuovo progetto di formazione che Alexandria International School ha recentemente avviato per i propri docenti, in collaborazione con l’Associazione Agape, Ente accreditato MIUR e specializzato nella formazione e aggiornamento del personale.
“La formazione del nostro corpo docenti – commenta Emanuela Abbate, Head of School dello storico istituto di Alessandria – è da sempre una priorità della scuola: in un settore come quello educativo è fondamentale per garantire a tutta la comunità scolastica un ambiente di apprendimento sereno, inclusivo ed efficace”.
L’idea di partenza era di coinvolgere e motivare gli insegnanti attraverso un percorso non imposto e standardizzato, ma progettato in modo condiviso, con consapevolezza. “Di qui la scelta di affidarci a una realtà consolidata come Agape e di privilegiare la dimensione laboratoriale rispetto a quella teorica, per offrire a tutti i nostri insegnanti strumenti metodologici comuni ed efficaci con cui migliorare la relazione educativa”.
Dalla riflessione sulle difficoltà, le sfide e gli obiettivi comuni, sono nati due nuovi corsi: uno dedicato all’analisi del disegno infantile e l’altro focalizzato sulle tecniche di comunicazione efficace. A guidare i partecipanti, la dottoressa Sara Angeleri, psicoterapeuta che da tempo collabora con Agape, occupandosi di formare insegnanti e operatori socio-sanitari su temi che vanno dalla comunicazione assertiva alla prevenzione del burnout.
“Ciò che fa la differenza nel successo o meno di un percorso di formazione – spiega l’esperta – non è solo cosa stiamo facendo ma come è nato il bisogno formativo. Alexandria International School ha scelto di non seguire la classica logica top-down, in cui è il datore di lavoro che decide per le risorse umane. Al contrario: in ottica bottom-up, sono stati gli stessi insegnanti a individuare i propri bisogni di crescita, dopo un’attenta analisi condivisa. E quando le persone sentono di avere voce nella propria crescita professionale, tutto cambia: clima, energia, risultati” conclude Sara Angeleri.
Per i docenti della scuola dell’infanzia, la psicoterapeuta ha progettato un laboratorio pratico-esperienziale sul disegno infantile: uno spazio dove esplorare questo linguaggio non come semplice prodotto grafico, ma come finestra privilegiata sul mondo interiore del bambino.
Un’occasione per affinare lo sguardo pedagogico e scoprire cosa ci raccontano davvero le linee, i colori, gli spazi di un foglio bianco.
Per i docenti di primaria e secondaria, invece, il lavoro si è concentrato sulla comunicazione efficace con alunni e famiglie: ascolto autentico, gestione costruttiva dei conflitti, creazione diappartenenza e inclusione reale. Non teoria astratta, dunque, ma strumenti concreti e condivisi per attraversare le sfide quotidiane della relazione educativa, aiutando i docenti nello sviluppo di strategie comunicative efficaci e funzionali al sostegno della relazione educativa e dei processi di apprendimento.
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