In arrivo risorse finanziarie fresche per l’agricoltura piemontese

Torino – Il Piemonte è ai vertici in Italia per utilizzo di risorse europee per l’agricoltura. Con oltre il 99% di fondi impiegati e portati a termine con pagamenti completati, rappresenta un esempio a livello nazionale di gestione virtuosa. Proprio questa capacità di programmazione e di spesa ha consentito di recuperare e riallocare oltre 58 milioni di euro dalle economie della vecchia programmazione del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-22 che, integrati con nuove assegnazioni dello Stato, diventano risorse finanziarie fresche per l’agricoltura piemontese.
Le nuove risorse andranno in parte a implementare i fondi disponibili su specifiche misure e bandi, consentendo lo scorrimento delle graduatorie e quindi l’ammissione al finanziamento di nuovi soggetti idonei e in attesa, e in parte potranno invece essere riallocate su nuove misure e priorità previste dal Csr 2023-27, il Complemento di Sviluppo rurale che è succeduto al precedente Psr e che potrà permettere l’apertura di nuovi bandi.
Tecnicamente, le proposte di modifica del Piemonte confluiranno nel Piano strategico nazionale della Pac 2023-27, e saranno ora inviate al Masaf il quale le inoltrerà successivamente alla Commissione Europea. Entro metà anno le somme potranno essere rese concretamente disponibili.
Ecco in dettaglio a cosa saranno destinate le nuove risorse:
Interventi a investimento
Investimenti per la competitività delle aziende agricole: ca. 18,8 milioni €, così suddivisi:
11 milioni € per ampliare la platea dei progetti finanziabili con scorrimento graduatoria del bando 2025.
1,8 milioni € di fondi statali con destinazione vincolata agli investimenti effetuati dai giovani agricoltori.
Ca. 6,04 milioni € di fondi statali con destinazione vincolata a un nuovo bando per investimenti per la biosicurezza dei suini.
– Riduzione delle emissioni: ca. 6,5 milioni € integrare la dotazione del bando 2025.
– Risparmio idrico: milioni € al fine di ampliare la platea dei beneficiari.
– Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli: milione € per aumentare la dotazione del nuovo bando 2026.

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Interventi agro-climatico-ambientali
– Gestione sostenibile dei pascoli permanenti: 1,5 milioni €
– Riduzione delle emissioni: 2,5 milioni €
– Allevatori custodi dell’agrobiodiversità: 3 milioni €

Interventi di cooperazione
– Sostegno gruppi operativi Pei – Agri: 3,5 milioni € per ampliare la platea delle proposte progettuali finanziabili sul bando 2024.
– Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali: 4,6 milioni € per l’apertura di un nuovo bando.
– Promozione dei prodotti di qualità: 6 milioni € per l’apertura di un nuovo bando.

Interventi per innovazione e conoscenza
– Formazione dei consulenti in agricoltura: ca. 0,19 milioni € per incrementare il numero di progetti finanziabili sul bando 2025.
– Azioni di informazione: 2,85 milioni €.

Trascinamenti (domande già ammesse sul Psr 2014-22 e non ancora pagate, che potranno così essere finanziate sul Csr 2023-27)
– Premio di insediamento giovani agricoltori: 3,7 milioni € per i trascinamenti del bando 2024 finanziato su Psr 2014-22.
– Aree interne: ca. 1,6 milioni €.