Bertram, vince il bianconero di Udine. Davanti al ct azzurro. Fioretti: “Pesano i liberi”

TORTONA – Davanti allo staff tecnico della nazione – il ct Luca Banchi con i suoi collaboratori, fra cui l’ex Derthona, Marco Ramondino – il bianconero che l spunta, alla Nova Arena, è quello di Udine, 79-80, dopo 40′ al alta intensità di lotta. Che lasciano un po’ di amaro in bocca in Mario Fioretti, allenatore dei padroni di casa.
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“Partita durissima, le due squadre se la sono giocata alla pari, c’è stato qualche parziale per noi nel primo tempo, un +8 per loro nel secondo ricucito da parte nostra e alla fine, come altre volte, in cui l’epilogo è stato a nostro favore, in questa gara ha premiato gli avversari. Qualche errore nostro evitabile e qualche giocata importante da parte di Udine hanno deciso il risultato.

A incidere sul punteggio, secondo Fioretti sono stati i tiri liberi. “In una partita persa di 1 aver tirato sotto il 70 per cento dalla lunetta incide in modo negativo. Quando perdi una partita così ti resta una dose di amarezza, ma le abbiamo provate tutte, anche a proporci con quintetti meno canonici”.
Sullo sviluppo dell’ultimissimo attacco della gara per la Bertram, Fioretti spiega la soluzione scelta. “Avevamo pensato di attaccare il canestro per provare a prendere un fallo, oppure in seconda battuta con un’altra opzione per Arturs Strautins, ma Christian Vital non ha trovato il varco giusto per andare verso il ferro. L’idea non era quella di prendere un tiro da fuori, ma non sempre trovi quello che vorresti ”.
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Come metabolizzare questo risultato? “E’ una sconfitta che lascia qualche scoria, abbiamo, però, la fortuna di avere una settimana di lavoro,. Analizzeremo tutti i 40′ e, al tempo stesso, prepararci a voltare pagina e arrivare pronti domenica prossima contro Trieste”.
