“Cosa significa essere di destra oggi?”: ad Alessandria un convegno di grande rilievo politico-culturale

Cosa significa essere di destra oggi?
Un tempo esistevano le cosiddette “scuole di partito” che si incaricavano di porre e illustrare le “basi” ideologiche ai giovani più politicamente impegnati, in tempi in cui anche la scuola secondaria era una vera e propria “palestra” in cui ci si confrontava quotidianamente sui grandi e piccoli temi dell’amministrazione della cosa pubblica.
Oggi tutto sembra essersi perso nel mare magnum di un dibattito che dai social germina solo insulti, luoghi comuni, prese di posizione completamente avulse da una qualsivoglia preparazione ideologica e culturale. Si giudica per sentito dire, senza aver letto, senza conoscere, senza sapere, guidati solo da pretese militanze ideologiche che si basano spesso sul travisamento di fatti che vengono interpretati senza nessun bagaglio di conoscenze critiche.
Ecco allora che il convegno organizzato da “Gioventù Nazionale Alessandria” (tenutosi lo scorso 23 gennaio) e premiato da una folta partecipazione di pubblico è un fatto meritorio e importante.
Non solo per il tema prescelto, ma per l’esempio che se ne trae: i giovani devono ritrovare il piacere di fare politica, di credere in qualcosa che vada al di là del materialismo di questi tempi difficili, di giudicare conoscendo e possedendo strumenti di giudizio. E per i giovani di destra l’impegno è certamente più difficile e irto di ostacoli.
In più c’è il tema, che accompagna la nostra Repubblica dalla sua nascita, della ghettizzazione e della demonizzazione di tutto ciò che si definisce o viene definito di destra.
Il governo Meloni dimostra che la destra è maggioritaria nel Paese, che sa, può e deve governare, ma tutto questo non basta per creare un confronto basato sui fatti, sulle idee sulle proposte.
Ben vengano quindi iniziative come l’incontro organizzato da Gioventù Nazionale: alla violenza dei cortei propal, agli insulti, alle intimidazioni, ai luoghi comuni si risponde col dialogo, con la cultura, con la conoscenza reale dei problemi.
Con l’orgoglio di dirci portatori di quelle idee che hanno costituito e improntato la storia e il progresso dell’Occidente.

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