Grano, Coldiretti Alessandria: “CUN è una grande vittoria per rendere trasparente il mercato”

Alessandria – “L’istituzione della Cun del grano duro è una grande vittoria per rendere trasparente il mercato rispetto ai trafficanti di cereali, per tutelare il reddito delle imprese e la salute dei cittadini consumatori”.
È il commento della Coldiretti all’istituzione della Commissione Unica Nazionale sul grano per arginare il crollo dei prezzi del grano, assieme alla pubblicazione dei costi medi di produzione Ismea per Sud e Centro-Nord.
“La Cun – dichiara ancora Coldiretti – dovrà individuare il prezzo indicativo del grano duro di produzione nazionale e le sue relative tendenze di mercato. Si tratta di uno strumento importante per combattere il fenomeno del crollo periodico delle quotazioni pagate agli agricoltori, alimentato ad arte grazie agli arrivi di prodotto dall’estero e all’azione delle borse merci. Una situazione che minaccia la sopravvivenza di quasi 140.000 aziende, spesso localizzate in zone interne prive di alternative produttive e quindi particolarmente esposte al rischio di desertificazione, soprattutto nel Sud Italia. La superficie coltivata a grano duro in Italia ammonta a quasi 1,2 milioni di ettari. Produrre un quintale di grano duro per la pasta costa in media agli agricoltori 31,8 euro al Sud e 30,3 al Centro-Nord, secondo Ismea. Numeri che evidenziano l’effetto delle manovre dei trafficanti di grano, con le quotazioni pagate agli agricoltori siano calate negli ultimi quattro anni tra il 35% e il 40%.”
“In questo modo i ricavi non coprono più le spese, mettendo a rischio le semine future e la tenuta economica delle aziende agricole – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – per fare chiarezza sulle quotazioni ricordiamo che nello scorso mese di ottobre, a seguito di un incontro organizzato nell’ambito della Commissione rilevazione prezzi sul frumento tenero in Camera di Commercio Alessandria-Asti, è stato deciso di indicare i costi della produzione su dati Ismea al fine di integrare l’informativa a vantaggio di tutti gli agricoltori. Una decisione volta a tutelare il frumento tenero alessandrino, per garantire un compenso equo e fermare le speculazioni che stanno strozzando le imprese agricole, a salvaguardia dei consumatori e del loro diritto a prodotti sani e locali”.
“Servono chiarezza e garanzia di un margine adeguato all’agricoltore, perché produrre sottocosto come avvenuto sino ad ora, con ricavi che non coprono nemmeno i costi di produzione, si mette a rischio il futuro del Made in Italy – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco – l’obiettivo è ora di rafforzare la Cun, rispetto alle possibili manovre di chi vorrebbe non farla funzionare, ma anche puntare sui contratti di filiera, lo strumento più efficace per assicurare redditività e prospettive di lungo periodo gli agricoltori, tutelandoli dalle speculazioni attraverso la garanzia di un giusto prezzo, ma anche promuovere investimenti in innovazione ambientale, tecnologica e nella gestione dei dati”.
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