Detenuti al freddo al “Cantiello e Gaeta” per un guasto alla caldaia: trasferiti al carcere di San Michele

Alessandria – Un guasto tecnico, legato al malfunzionamento della caldaia, ha lasciato i detenuti senza riscaldamento in pieno inverno al “Cantiello e Gaeta”. I fatti risalgono a lunedì 5 gennaio, tra le 19.30 e le 2.30, quando una intera sezione, la prima B, è stata trasferita d’urgenza presso la Casa di Reclusione di San Michele.
Le operazioni di trasferimento si sono protratte fino a notte fonda e sono state portate a termine grazie all’impegno straordinario della Polizia Penitenziaria.
L’Osapp, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, ha definito, con un duro commento, il distretto del Piemonte “un vero e proprio colabrodo, completamente allo sbando. Solo grazie agli enormi sacrifici della Polizia Penitenziaria si riesce a fronteggiare una situazione emergenziale continua, con criticità ormai quotidiane. La Polizia Penitenziaria è lasciata completamente sola. Quanto accaduto ad Alessandria è l’ennesima dimostrazione di un sistema al limite. Strutture fatiscenti, impianti obsoleti, carenze croniche di manutenzione, che mettono a rischio non solo la sicurezza degli istituti ma anche la dignità dei detenuti. Oltre ovviamente alle le condizioni di lavoro del personale, già fortemente provato dalla mancanza di organico e di risorse. Una situazione che, ancora una volta, riaccende i riflettori sulla necessità di interventi strutturali immediati e non più rinviabili nel sistema carcerario piemontese e nazionale”.

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