Bertram, a Cantù domani una sfida per la storia

TORTONA – Una partita destinata a fare storia. Perché, per la prima volta, domani, alle 19, le strade di Bertram Derthona e Acqua San Bernardo Cantù si incroceranno sul campo dei brianzoli, tornati in questa stagione nella massima serie, che avevano salutato proprio quando Tortona aveva conquistato la A.
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Due squadre al momento con obiettivi se non opposti, sicuramente molto distanti: gli uomini di Mario Fioretti già sicuri del pass per le final eight di Coppa Italia, dal 18 al 22 febbraio a Torino, ma determinati ad allungare la striscia positiva, mentre Cantù ha vinto l’ultima volta quasi due mesi fa, il 9 novembre, contro Apu Old Wild West Udine.
Poi sei ko, che hanno fatto scivolare la formazione allenata da Nicola Brienza al terzultimo posto.
“Una sfida di grande fascino – sottolinea Iacopo Squarcina, assistente di Fioretti – Cantù ha nella sua storia grandi interpreti e pagine memorabili della pallacanestro italiana. Il tifo del PalaPianella è emigrato a Desio, molto coinvolgente e ‘rumoroso’. Giocheremo in un palazzetto caldo, e conterà, per noi, avere un impatto serio e duro fin da subito“.
“Avversario di talento”
Non si fida, Squarcina, e non deve farlo la Bertram, della classifica di Cantù. “E’, comunque, squadra di talento, che va a canestro con molti giocatori. Forse fa un po’ difetto la fisicità e, anche, la compattezza difensiva. Oltre a un briciolo di fortuna”.
I giocatori più importanti sono Xavier Sneed, Giordano Bortolani e Jacob Gilyard, tutti arrivati in estate e considerati le ‘bocche da fuoco’, a cui si aggiunge l’ex Napoli Erick Green. Un confronto che potrebbe decidersi sotto i tabelloni: Cantù è quarta nella classifica dei rimbalzi, grazie soprattutto a Oumar Ballo, che svetta proprio in questo fondamentale, alla pari con il ‘leone’ Dominik Olejniczak.
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“Non bisogna permettere a Cantù di accendersi. Fondamentale, per noi, sarà una grande disciplina difensiva, limitando, l’atletismo dei brianzoli. Confermando anche una nostra caratteristica, condividere il pallone per trovare il miglior tiro possibile. In settimana ci siamo ripetuti sempre che domani sarà una partita delicata, in cui dovremo provare a dettare noi il ritmo”.
