Marketing e innovazione nel rispetto dell’identità, Protopapa: “Tutela del vino piemontese e chiarezza per i consumatori”

Torino – “Il via libera al decreto interministeriale Mef–Masaf sulla produzione dei vini dealcolati rappresenta un passaggio importante e atteso per il comparto vitivinicolo, anche per il Piemonte. Dopo una fase complessa segnata da difficoltà di mercato, aumento dei costi di produzione e cambiamenti nei consumi, il settore può finalmente contare su un quadro normativo più chiaro e definito.
Già durante il mio mandato come assessore regionale all’Agricoltura della Regione Piemonte – dichiara Marco Protopapa- avevo ritenuto fondamentale affrontare questo tema con serietà e responsabilità, accompagnando l’innovazione senza snaturare l’identità del vino piemontese e italiano. Per questo avevamo avviato azioni di ricerca sui vini dealcolati, lavorando in stretta collaborazione con la Direzione fitosanitaria regionale, i consorzi vitivinicoli e il mondo universitario, con l’obiettivo di analizzare opportunità e criticità di un segmento in forte evoluzione.
Ho sempre sostenuto la necessità di una distinzione chiara tra vino e prodotti ottenuti tramite processi di dealcolazione, per evitare ambiguità e confusione nei confronti dei consumatori e per tutelare il sistema delle Dop e Igp, che rappresenta un patrimonio economico, culturale e territoriale irrinunciabile per il Piemonte.
Accanto a questo lavoro, il mio impegno è stato costante anche sul fronte della promozione del vino piemontese, attraverso campagne mirate condivise con i consorzi di tutela, e sulla difesa delle nostre produzioni dal falso Made in Italy e dall’Italian sounding, sostenendo strumenti di etichettatura controllata capaci di garantire trasparenza e correttezza sul mercato.
Il decreto oggi consente alle imprese di operare all’interno di regole certe, superando una fase di incertezza che spesso ha penalizzato le aziende italiane rispetto ad altri Paesi europei. È un’opportunità che va colta con equilibrio, assicurando procedure semplici, tempi certi e un accompagnamento concreto alle imprese, affinché l’innovazione diventi un valore aggiunto e non un ulteriore peso burocratico.Il Piemonte deve continuare a essere protagonista di un percorso che unisca tutela, qualità, ricerca e competitività, difendendo la storica identità e allo stesso tempo guardando con pragmatismo alle nuove dinamiche di mercato, rivolte a migliorare il comparto sull’aspetto del consumo, ma con un marketing che non potrà contaminare il vero prodotto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo che dovrà avere il diritto di avere “esclusivamente” il nome vino.
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