Alla riscoperta del Metrum Leonis con l’incontro “Favola e satira alla corte dell’Imperatore” in programma alla Biblioteca Capitolare di Vercelli il 10 gennaio

Vercelli (Luca Beccaria) – Tra le pieghe della storia si celano spesso testi che il tempo ha reso difficili da leggere o apparentemente perduti. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, questi documenti tornano a parlare, offrendo nuove chiavi di comprensione del passato.
È il caso del Metrum Leonis, al centro dell’incontro “Favola e satira alla corte dell’imperatore”, in programma sabato 10 gennaio, alle 16 presso la Biblioteca Capitolare di Vercelli, in Piazza Alessandro d’Angennes 5.
Il Metrum Leonis è una fonte di grande rilievo per la storia dell’età di Ottone III (996-1002). Il suo autore, Leone, vescovo e intellettuale di Vercelli (in un tempo in cui Casale e il Monferrato erano parte dell’antica diocesi eusebiana) tra i più autorevoli alle soglie dell’Anno Mille, fu tra i promotori del progetto di Renovatio imperii Romanorum. In forma di favola con animali, egli compose una satira politica aspra e profetica, volta a denunciare le contraddizioni e le ingiustizie del
suo tempo, che ostacolavano il pieno realizzarsi dell’ideale imperiale cristiano.
Nonostante l’importanza storica e letteraria, il testo è rimasto a lungo ai margini degli studi a causa delle sue condizioni materiali. L’unico testimone manoscritto è, infatti, sopravvissuto come foglio di riuso, utilizzato come protezione di un altro codice, ed è gravemente danneggiato. Analoghe difficoltà riguardano alcune lettere inviate da Leone all’imperatore Enrico II, fondamentali per chiarire il contesto e la cronologia dell’opera.
Una svolta è arrivata nel 2023 con l’avvio di una campagna di analisi multispettrale coordinata da Gregory Heyworth (University of Rochester, USA). Per la prima volta è stato possibile recuperare parti di testo ritenute perdute. Il progetto coinvolge un gruppo di ricerca guidato da Giacomo Vignodelli (Università di Bologna) e Paolo Tomei (Università di Pisa), impegnato nella ricostruzione e nella rilettura del Metrum Leonis tra storia, letteratura e politica.
Il lavoro proseguirà nel 2026 con un ciclo di seminari e un workshop dedicati alla presentazione dei risultati e alle potenzialità delle metodologie digitali applicate allo studio dei manoscritti, con incontri fruibili anche da remoto. Il caso di studio sarà inoltre sviluppato nella Summer School INTRADAMS, in programma a giugno in collaborazione con l’Università di Milano, la Biblioteca Capitolare di Vercelli e altri enti.
Per condividere con il pubblico le nuove scoperte, il gruppo di ricerca e la Biblioteca Capitolare di Vercelli, propongono, sabato 10 gennaio alle ore 16, la visita speciale dove proprio i docenti Paolo Tomei e Giacomo Vignodelli guideranno la lettura e il racconto del testo. Grazie alla presenza di Gregory Heyworth e Owen Milweski, sarà inoltre possibile assistere a una sessione di analisi multispettrale dal vivo. La partecipazione è su prenotazione fino a esaurimento posti (prezzo del
biglietto: 8 euro) e deve essere comunicata via e-mail a info@tesorodelduomovc.it.
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