Alessandria: basta politica, salviamo il Museo di Marengo!

Alessandria. Ciclicamente si torna a parlare del Museo di Marengo.
Generalmente lo si fa quando la situazione è ai limiti del collasso.
Anche il fine 2025 non fa eccezione.
Pare che oggi, 30 gennaio, Provincia e Comune di Alessandria si debbano incontrare per valutare la situazione, a un passo dal baratro.
Arriveranno le solite parole vuote, dichiarazioni di intenti, promesse, strette di mano, foto di rito?
Per Marengo ci vogliono un progetto preciso, un “cronoprogramma”, come si dice oggi e, soprattutto, tanti soldi.
E, magari, qualcuno che ci metta la faccia invece di giocare allo scaricabarile.
Forse, era il caso di pensarci qualche mese prima.
Il 31 dicembre, ossia domani, scade infatti la convenzione tra la Provincia, proprietaria dell’immobile, ed il Comune di Alessandria a cui dal 2014 era stata delegata la gestione della parte museale, poi affidata a Costruire Insieme.
La Provincia, invece, ha continuato ad essere responsabile, per il tramite dell’Unione Giornalisti Europei, delle altre strutture di cui si compone Marengo, ossia il rustico, gli uffici, l’auditorium, il parco e i parcheggi.
Villa Delavo ospita invece le 18 sale museali.
Cose che possono succedere solamente in Italia: due amministrazioni diverse per un unico bene e che, quando sono di colore politico diverso, come ora, comunicano poco o nulla.
Infatti, si rischia ora concretamente che tutto vada a catafascio e che il museo rimanga chiuso a lungo.
Infatti l’Amministrazione Comunale ha fatto capire di non essere interessata al rinnovo della convenzione: del resto, mai l’Amministrazione Abonante ha presentato un concreto programma di gestione e ora, come in ante altre situazioni, pare intenzionata a lavarsene le mani.
Cittadella, Valfrè, Marengo: sempre la stessa triste storia.
No che dalla Provincia, comunque, si sia fatto molto di più.
L’Unione Giornalisti ha fatto molto (chi scrive queste righe si è impegnato in prima persona), portando in struttura persino più ospiti di quanti abbiano visitato nel 2025 il museo, ma è stata una goccia nel vaso di un progressivo abbandono e disinteresse.
Del resto, Marengo ha dei costi di gestione ordinaria altissimi, cui le due amministrazioni difficilmente potrebbero far fronte se non con un progetto di rilancio concreto dell’afflusso del pubblico.
Il turismo in provincia aumenta, Marengo rischia di chiudere. Incredibile!
Questo luogo ha un potenziale altissimo per creare turismo, interesse, studi, incassi ma, evidentemente, manca la volontà politica di affrontare il problema.
E allora, mi sono convinto che la soluzione migliore sia una sola: via i politici da Marengo, si dia l’area in gestione ai privati (o a una fondazione apposita) come ormai si fa in gran parte dei musei non solo italiani ma europei.
Quanto tempo ci vorrà, però, per trovare una soluzione? Tra bandi, concorsi, ricorsi al TAR, politica, burocrazia e chi più ne ha più ne matte, Marengo rischia di morire.
Facciamo un appello: qualcuno, un privato, un imprenditore, una cordata… faccia delle proposte concrete. Salviamo Marengo dalla politica!
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