66 anni dopo, a casa di Fausto Coppi. Che il 2 gennaio dice “Welcome” e premia

CASTELLANIA COPPI  – C’è un luogo, nel mondo, dove chi ama il ciclismo si sente “benvenuto”. Castellania Coppi, il piccolo borgo dove il Campionissimo, i due fratelli e le due sorelle sono nati, ogni giorno dell’anno accoglie chi affronta, spesso pedalando, la stessa strada dell’Airone ragazzo che sulla bici volava. Il 2 gennaio, però, è la giornata in cui si rinnova un pellegrinaggio laico, eppure carico di devozione, di affetto, di orgoglio.

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Sarà così anche venerdì, 66 anni dopo quel 2 gennaio 1960 in cui, poco dopo le 8, il cuore di Coppi si era fermato, stroncato da una malaria non diagnosticata e da una febbre sottovalutata. La fine di una storia, sportiva e umana, senza precedenti e senza uguali, e l’inizio di una leggenda  che è patrimonio dell’umanità intera.

Un anniversario doppio, perché è il 25° di Casa Coppi, un luogo che Massimo Merlano e l’associazione Terre di Fausto Coppi hanno consegnato all’umanità tutta che sceglie di andare alle origini di un mito.

E da quella casa, idealmente, partono nuovi progetti di cicloturismo territoriali, toccando luoghi  teatro di pagine straordinarie, come Pozzolo, con la Siof, prima scuola di ciclismo in cui sono cresciuti interpreti eccezionali, fra cui gli ‘angeli di Coppi’, e poi Cassano, dove riposano a pochi metri l’uno dall’altro, Costante Girardengo, il primo Campionissimo, e Sandrino Carrea.

 

Un quarto di secolo a Casa Coppi

Per il quarto di secolo di Casa Coppi, il premio Welcome Castellania rende omaggio a chi tiene viva, alimenta e arricchisce questa storia, anche attraverso la divulgazione. Il riconoscimento, a firma Merlano e Gianni Gugliada, sindaco di Castellania Coppi, questa volta unisce istituzioni, associazioni, giornalismo, design.

Premiati il Comune di Novi, anche per il Museo dei Campionissimi, nelle persona del  sindaco Rocchino Muliere, al lavoro per la 12a tappa del 109° Giro d’Italia;  la Camera di Commercio di Alessandria e Asti con il Museo AcdB, interprete, con originalità, dei valori fondanti del ciclismo nella città delle biciclette, in cui dopo vent’anni nel 2026 tornerà il Giro.

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Casa-Coppi
Casa Coppi, un progetto, riuscito che festeggia un quarto di secolo

E poi Tortona e il primo cittadino Federico Chiodi, con i passaggi di Giro e Tour che hanno dato prestigio internazionale a tutti il territorio. Pozzolo, con il sindaco Domenico Miloscio, per il sostegno alla Siof. Cassano Spinola, con il sindaco Alessandro Busseti per aver tenuto viva, con Girardengo e Carrea, una grande storia sportiva.

Giusto tributo a Sergio Vallenzona, a cui si devono il supporto al premio, le moltissime iniziative, fra cui il sostegno convinto alla Mitica, la determinazione non solo di ottenere la nuova denominazione, Castellania Coppi, ma anche di trasformare questo borgo in un museo a cielo aperto, luogo sacro del ciclismo.

Il lungo elenco di premiati  include anche Claudio Pesci, anche come rappresentante dell’Associazione  Fausto e Serse Coppi,  che ha impreziosito il paese con i suoi murali; Anna Tegaldi, angelo custode e voce narrante di Casa Coppi, Luciana Rota giornalista e scrittrice, autrice di ‘Fausto, il mio Coppi’, e Maurizio Formichetti, designer e referente Rcs, che disegna i percorsi del Giro e delle grandi classiche.

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La premiazione sarà al termine della funzione, che inizierà alle 10.30, presenti Marina e Faustino Coppi.