Mongardino: muore schiacciato dal muletto che stava utilizzando per lavoro

Mongardino – Non c’è stato nulla da fare per un uomo di 73 anni che in provincia di Asti, a Mongardino, ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato dal muletto che stava utilizzando. Secondo le prime informazioni disponibili, l’incidente si sarebbe verificato durante le normali attività lavorative. Le cause esatte dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, con un mezzo di base e l’elisoccorso, ma per l’uomo era ormai troppo tardi.
I sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Sono in corso gli accertamenti di competenza per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
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Aggiornamento
Si chiamava Michele Penna, 73 anni, ed era un noto panificatore l’uomo morto a Mongardino dopo essere rimasto schiacciato dal muletto che stava utilizzando per lavoro. Molto conosciuto in paese, aveva creato un piccolo impero imprenditoriale con la produzione dei suoi grissini.
L’uomo, che si era formalmente ritirato dal lavoro da qualche anno, stava movimentando dei bancali di merce con il muletto quando, per cause ancora imprecisate, il carrello elevatore si è ribaltato intrappolandolo. Le sue condizioni sono apparse subito disperate e nonostante l’arrivo dell’ambulanza e i tentativi di rianimazione mentre giungeva un’eliambulanza del 118 dalla base di Alessandria, per l’uomo non c’è stato scampo. Era deceduto pochi istanti dopo l’incidente e l’elicottero, dopo aver sorvolato per qualche minuto il paese di Mongardino, ha fatto ritorno alla base, senza paziente.
La salma, dopo gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Castello d’Annone e dello Spresal, che hanno sequestrato il mezzo, è stata messa a disposizione della famiglia per i funerali.
Michele Penna da qualche anno aveva deciso di cedere il grissinificio e i nuovi proprietari lo avevano rilevato mantenendo intatta la sua ricetta perfezionata negli anni.
Aveva continuato a tenere aperto il negozio in paese, gestito dalle due figlie, e l’unico rimasto dove si trovavano ancora i prodotti a marchio Penna insieme a pane e pizza e a molti generi alimentari di nicchia e di alta qualità.
Penna era, inoltre, molto noto per essere un grande appassionato di auto storiche con la ricerca di modelli rarissimi.
