Negrini, ultima fermata per il treno della Coppa Italia

ACQUI – Ultima fermata per provare a salire  sul trena che porta alla Coppa Italia di A3 per Negrini Cte Acqui. Perché la matematica dà ancora questa chance ai termali, da tre settimane fermi a quota 14: una combinazione di risultati, vittoria obbligata a San Donà, domani alle 18, e concomitante ko, in casa con Trebaseleghe,  del Gabbiano Mantova, che è due punti sopra.

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

 

Prima, però, di fare calcoli,  Acqui deve cambiare rotta. Lo chiede, e se lo aspetta, anche il presidente e ds Stefano Negrini dopo tre ko per 3/0, senza neppure un set vinto. “Contro Reggio Emilia, ma anche nelle gare precedenti, la sensazione di una squadra poco grintosa a fragile, che ha smarrito le certezze che aveva. Dobbiamo dimostrare che non siamo rassegnati a un campionato anonimo, ben diverso da quanto ipotizzato”.

Dopo la sconfitta di sette giorni fa con la capolista erano state prospettate decisioni drastiche imminenti, soprattutto dopo le parole di Negrini. “La sensazione è, anche, che la guida tecnica non riesca più a farsi seguire  dalla squadra. Serve una scossa“.

Poi la decisione di proseguire insieme, e la responsabilità che ora è tutta sulle spalle di giocatori e staff.

“Servono i tre punti a San Donà. Tra sfortuna e demeriti, e la bravura degli avversari,  ci troviamo in una situazione senza alternative – così coach Michele Totire – Faremo i conti a bocce ferme e se non ci qualificheremo per la Coppa, sarà un epilogo meritato. Ma proviamo a vincere. Domani si chiude l’andata, faremo poi i calcoli: ora conta solo il risultato pieno”.

Quali i problemi degli acquesi? ” Abbiamo una difficoltà soprattutto mentale, troppo legati al risultato a ogni costo. Che ci condiziona: in tanti spezzoni di gara manchiamo di grinta, di quella motivazione  che serve  per recuperare un pallone – insiste l’allenatore – che può fare la differenza”.

 

Continua a leggere l'articolo dopo il banner

Negrini-Totire
Stefano Negrini si aspetta una grande reazione dalla squadra e da coach Michele Totire per evitare una stagione di anonimato (foto Maurizio Mazzino)

A San Donà servirà andare oltre il blocco psicologico. “Ci possono essere metodi diversi di lavoro, ma i ragazzi devono avere ben chiaro che la settimana inizia il martedì e finisce la domenica, non il sabato. Ci stiamo allenando con intensità, ritmo, qualità, ma conta portare tutto questo in campo il giorno della gara.

In ballo una intera stagione. “La storia dei playoff di A3 e A2 ci insegna che è molto importante arrivare più in alto possibile – spiega ancora Totire – ma spesso si azzera tutto ed è un altri campionato. Conta, più di tutto, la condizione fisica, tecnica e mentale con cui si arriva alla fase promozione“.

A proposito di condizione: domani gruppo quasi al completo, l’unico forfait è quello di Guastamacchia, out ancora un mese abbondante.

 

Continua a leggere l'articolo dopo il banner