Domani l’ultimo saluto al massaggiatore ‘Fiore’ Frezzato

ALESSANDRIA – Fiorito Frezzato, per tutti ‘Fiore’, 77 anni, era un ‘masseur’, quella categoria fondamentale di persone che negli anni, hanno cambiato definizione, da massaggiatori e massofisioterapisti, ma il ruolo no. Affidati a loro i muscoli degli atleti, da massaggiare, e proprio “masseur” dà, più di tutti i nomi, il senso di ‘manipolare’ la muscolatura per accelerare il recupero.
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‘Fiore’ se ne è andato a poche ore dal Natale: nella sua lunga carriera sul campo, e in sala massaggi, ha attraversato le vicende sportive di moltissimi club non solo della provincia che, non appena si è diffusa la notizia della scomparsa, lo hanno ricordato, tutti con parole che servono a tracciare il professionista e l’uomo, due condizioni che, quando si sommano e si sovrappongono, sono una garanzia di valori.
Perché Frezzato era conosciuto e stimato da tutti: fra le molte tappe anche l’Alessandria Calcio, e poi Felizzano, Casale, Asca, anche il Torino, la tappa più alta e non per niente per il suo profilo social aveva scelto proprio uno scatto del suo periodo con i granata.
Sapeva di calcio, ben oltre il suo ruolo, tanta militanza gli era servita per imparare a conoscere i calciatori, e capire che, a volte, più di un massaggio serviva saper ascoltare.
“Lasci un vuoto enorme” hanno scritto in tanti. Domani, sabato, l’ultimo saluto, alle 15.30, nella chiesa della Comunità San Paolo .
