Negrini, adesso è crisi: terzo stop, anche la capolista fa bottino pieno. La Coppa più lontana

VALENZA – Tre su tre, ma sono sconfitte, tutte in fila e tutte per 3/0. Al palasport di Valenza, l’anno scorso fortino della Negrini Cte, solo successi, ora, a un turno dalla fine dell’andata, già due ko, ultimo in ordine di tempo quello contro Conad Reggio Emilia. In tre settimane nessun set vinto, altro numero spietato sul black out agonistico dei termali.

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Che, con l’ennesima battuta d’arresto, scivolano al quinto posto, scavalcati da Mantova, che batte Sarroch e sorpassa la formazione di Michele Totire nella corsa alla prima fase della Coppa.

Eppure, nei primi due parziali, l’approccio è positivo e, un po’ illude sulla possibilità di interrompere il digiuno  e riprendere la corsa. Ma il limite attuale  di Negrini è l’incapacità  di gestire  il vantaggio, di concretizzare, di non fare concessioni, di restare lucidità e non commettere errori evitabili.

Nel primo parziale Acqui si spinge fino al 16/13, quando subisce il break degli emiliani, rimonta e sorpasso. Due errori di Petras permettono ahli ospiti di raddoppiare il margine, 19/23 e, al secondo tentativo, chiudere 22/25.

Anche nel secondo la prima parte è nel segno dei padroni di casa, anche 15/11 quando torna il fattore errore con tutto il suo peso e Reggio risale fino al 18 pari. Equilibrio fino al 20 pari, poi in un solo break gli uomini di coach Zagni raddoppiano, 20/25.

Il terzo è quasi un monologo, con un esisto segnato quando dal 7/9 Conad va sul 7/14 e nonostante qualche fiammata, l’esito del set, e della partita, è segnato, 17/25.

I primi due set li abbiamo anche giocati bene – sottolinea coach Totire – ma nel primo abbiamo avuto otto possibilità di fare il break e non le abbiamo sfruttate mai e questo, contro chiunque, soprattutto Reggio Emilia, si paga. Anche nel secondo siamo partiti bene e poi abbiamo sbandato e abbiamo perso la testa. Il terzo è anche scontato, con Reggio Emilia che ha la marcia in più dell’entusiasmo”.

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La qualificazione alla Coppa, primo obiettivo dichiarato, adesso è a forte rischio, con una gara sola a disposizione, “Fino a quando la matematica ci darà la possibilità abbiamo l’obbligo di continuare a provarci”.

Parla anche il capitano, voce esperta da dentro lo spogliatoio. “E’ giusto che Reggio Emilia sia davanti a tutti, come è giusto – insiste Iacopo Botto – che noi siamo nella posizione attuale. Siamo in un periodo difficile (Guastamacchia out 40 giorni, ndr), ma si poteva e si doveva fare qualcosa di più. Consigli? Tornare in palestra e lavorare a testa bassa. Ci aspetta una partita ancora molto più importante di quella di oggi”