Coldiretti Piemonte: in settemila sotto il Grattacielo della Regione per dire “Forsa Piemunt- Date n’andi”. Dalla provincia alessandrina un migliaio di coltivatori

Torino – Settemila agricoltori da tutto il Piemonte, di cui un migliaio dalla provincia alessandrina, hanno raggiunto il grattacielo della Regione con un grande corteo e con i loro trattori per dire “Forsa Piemunt- Date n’andi”. Tanti i cartelli a riassumere e denunciare lo stato d’animo dei coltivatori: “+atti concreti – selfie”, “non dobbiamo pagare il prezzo per tutti”, “non affossate l’agricoltura”, “intervenire subito per garantire un futuro al Piemonte”.
“Difendere il territorio, il lavoro, il cibo del Piemonte: è ora che la Regione apra gli occhi e dia risposte concrete alle imprese perché il sistema agricolo non può più aspettare”. E’ la denuncia di Coldiretti Piemonte in occasione della mobilitazione “Forsa Piemunt- Date n’andi”, in piazza Piemonte a Torino, sotto il grattacielo della Regione, dove era presente il presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, il delegato confederale, Bruno Rivarossa con l’intera giunta regionale.
Sul palco per Coldiretti Alessandria il Presidente provinciale Mauro Bianco con il Direttore Roberto Bianco, Mario Castelli delegato Giovani Impresa e Carlo Boidi, allevatore di Castellazzo Bormida e Presidente Zona di Alessandria.
Nel corso della mobilitazione, importante il confronto con il governatore, Alberto Cirio, e con gli assessori regionali all’Agricoltura e all’Ambiente, rispettivamente Paolo Bongioanni, salito poi sul palco, e Matteo Marnati, insieme ai direttori dei relativi settori, che si sono impegnati a portare avanti le istanze esposte da Coldiretti Piemonte.
Durante la mobilitazione è stato presentato uno specifico documento con 12 punti dettagliati che rappresentano le priorità per il comparto agricolo:
Semplificazione amministrativa e lotta alla burocrazia che pesa sulle aziende
Stop alla duplicazione dei controlli nelle aziende agricole: utilizzare il Registro unico e applicare la diffida prima della sanzione
Sostegno al cibo locale e abolizione della regola dell’origine nel codice doganale per prodotti agroalimentari
Filiere produttive: istituire un Fondo regionale per le filiere in crisi
Assicurazioni agricole: risorse aggiuntive per le polizze agevolate
Lavoro stagionale: tra carenza di manodopera e necessità di alloggi per i lavoratori stagionali
Qualità dell’aria: le aziende zootecniche non sono nemiche dell’ambiente!
Ambiente: Acqua e suolo
Gestione irrigua: serve un piano regionale di invasi con pompaggio e investimenti nella subirrigazione
Governo del suolo: stop pannelli selvaggi a terra!
Contrasto alle fitopatie: rafforzare il Servizio fitosanitario regionale
Fauna selvatica incontrollata e sistema venatorio: è tempo di fare scelte per l’equilibrio degli ecosistemi
Politica Agricola Comune (PAC): servono più risorse e da spendere meglio!
Politiche per la montagna e valorizzazione del “Prodotto di Montagna”.

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