Alessandria Volley, una serata speciale con Cacciatori e Sansonna. Tra presente e futuro

ALESSANDRIA – “Maurizia Cacciatori, quando vieni in palestra a giocare con noi?” La prima domanda la fa un bimbo del settore S3 (minivolley): strappa applausi, il sorriso della miglior palleggiatrice del mondiale, che si impegna a presentarsi a un allenamento del gruppo delle piccole e piccoli dell’Alessandria Volley. E chissà che non la segua anche Stefania Sansonna, due protagoniste assolute di una serata davvero speciale, per il clima di festa e per i contenuti.
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All’Auditorium San Baudolino ci sono giocatrici, allenatrici e allenatori, dirigenti, genitori, c’è la grande famiglia di un club che apre così, alla grande, il programma degli eventi del decennale, che sarà nel 2026, “e dieci anni sono un numero significativo, dentro il quale ci sono passione, fiducia, impegno, sacrificio. C’è il sogno – insiste Sansonna – che non deve mai mancare, in nessuno dei soggetti. Anzi, sognare è una strada maestra“.
Tanti spunti fondamentali per l’obiettivo che è nel titolo della serata, “le squadre vincenti non nascono mai per caso“. Così Sansonna sottolinea il ruolo della leadership, “che non è mai verticistica. Anzi, in una squadra ne esistono di tipi diversi – insiste Sansonna – : per la tecnica, per l’autorità, che è della capitana, anche per la fiducia, componente fondamentale dentro lo spogliatoio e in campo”.
La gestione della pressione chiama in causa anche “i genitori, che non devono alzare il fardello sulle spalle delle atlete, e atleti – aggiunge Cacciatori – e, invece, in palestra, si va per il piacere di giocare, divertirsi, stare insieme. Prima di tutto il piacere di praticare uno sport, senza necessariamente diventare campioni o campionessa”.
Così, da Cacciatori e Sansonna, molte riflessioni sulla responsabilità collettiva, sull’empatia, su concetti come fiducia, ascolto, valorizzazione delle risorse, sulla resilienza, sulle scelta dei ruoli e, ancora, su come il gruppo, e su questo tornano le parole di Velasco, sia la chiave di tutto, sempre, nelle vittorie e, soprattutto, nei momenti di difficoltà, “che si affrontano e si superano insieme”.
E Cacciatori ricorda la giocatrice che era seconda palleggiatrice a Foppapedretti, “figura per me fondamentale, da cui ho ricevuto molto: incitamenti, consigli, soluzioni in campo, une generosità verso chi, la sottoscritta, era titolare nel suo ruolo”.
Ma cosa conta di più, testa o gambe? Sansonna non ha dubbi, “il cuore”
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Alla domanda “vi manca la pallavolo?” tutte e due d’accordo, “ci manca la squadra, le compagne, gli allenatori, il clima dentro il gruppo. La condivisione prima ancora che la partita”.
Applausi, foto, autografi, anche dalle due ospiti del territorio, campionesse che sono un orgoglio, Manu Falleti e Vittoria Rapetti. E dalle autorità e dagli sponsor, squadra nella squadra. E commozione, fino alle lacrime, per i premi speciali, consegnati dal presidente Andrea La Rosa, a a Claudio Capra e Luciano Silvestrini, e nella voce, emozionata, di Lilly Banchero, gloria del volley alessandrino e presidente onoraria.
Gran finale con Babbo Natale, la musica del dj Angelino, la felicità del presente e una spinta speciale per il futuro. E il regalo di un evento di contenuti enormi e bellissimi, che Alessandria Volley ha regalato alla città.
Una serata bellissima e arricchente nella fotogallery a cura di Paolo Baratto
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