Concerto Giubilare Perosiano a Tortona: l’oratorio “Il Natale del Redentore” è stato un ponte tra memoria e presente

Domenica 7 dicembre 2025, la Cattedrale di Tortona ha risuonato delle note di un capolavoro sacro che mancava da trent’anni: l’oratorio “Il Natale del Redentore” di Lorenzo Perosi.

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Una composizione straordinaria e fondamentale.

L’Oratorio “Il Natale del Redentore“, rappresenta una delle opere più significative del compositore Lorenzo Perosi, figura di spicco della musica sacra italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Perosi è stato un innovatore nel campo della musica liturgica, capace di coniugare la tradizione classica con un linguaggio musicale ricco di spiritualità e intensità emotiva. Le sue composizioni, spesso caratterizzate da una profonda ispirazione religiosa, mirano a elevare l’anima e a creare un ponte tra arte e fede. L’oratorio, in particolare, è una forma musicale che racconta storie sacre attraverso un intreccio di coro, solisti e orchestra, senza l’ausilio di scene o costumi, puntando tutto sull’espressività musicale e sul coinvolgimento emotivo. “Il Natale del Redentore” si inserisce in questa tradizione con una forza narrativa e una ricchezza armonica che ne fanno un capolavoro ancora oggi molto apprezzato, e apprezzabile da tutti, capace di toccare le corde più profonde dell’ascoltatore. La musica di Perosi è stata fondamentale per il rinnovamento della musica sacra in Italia, influenzando generazioni di musicisti e contribuendo a mantenere viva una tradizione che unisce arte, spiritualità e comunità. La sua opera continua a essere eseguita e celebrata, soprattutto in contesti come il Giubileo, dove la dimensione religiosa e culturale si intrecciano in modo speciale. E ieri. in un pomeriggio carico di emozione e spiritualità, il Perosi Festival ha riportato in vita questa pagina preziosa della tradizione musicale tortonese, celebrando non solo la musica ma anche l’identità culturale e religiosa della città nel contesto del Giubileo.

Un’esecuzione magistrale e coinvolgente

L’esecuzione dell’oratorio “Il Natale del Redentore”, avvenuta alle ore 17,30 (dovevano essere le 17, ma continuava ad entrare gente e sembrava una festa di popolo), nella maestosa cornice della Cattedrale, ha rappresentato un momento di grande valore storico. L’oratorio, assente da Tortona dal 1995, è stato eseguito con maestria dall’Accademia Corale di Lecco, diretta da Antonio Scaioli, e dall’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia” sotto la guida di Alessandro Ferrari. Insieme a loro le voci soliste di Luca Bruno (baritono), Danilo Formaggia (tenore), Danae Rikos (soprano nel ruolo della Madonna), Maria Grazia Aschei (soprano) e Nausicaa Nisati (mezzosoprano).

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Tutti insieme, con una compattezza encomiabile, dovuta alla magistrale guida dei Direttori, hanno dato vita a un’interpretazione intensa e coinvolgente. L’esecuzione  è stata accolta con entusiasmo e ammirazione da tutto il pubblico presente. L’Accademia Corale di Lecco e l’Orchestra Sinfonica “Carlo Coccia”, hanno dimostrato una padronanza tecnica e una sensibilità interpretativa di altissimo livello, capaci di trasportare gli ascoltatori in un viaggio emotivo e spirituale unico. La direzione di Antonio Scaioli e Alessandro Ferrari ha saputo valorizzare ogni sfumatura dell’opera, bilanciando con maestria la potenza orchestrale e la delicatezza delle voci soliste. Che erano di pregevole conio, sia timbricamente che interpretativamente parlando. Una gioia all’ascolto, per chi, come me, è appassionato da sempre di musica vocale sacra. Le loro interpretazioni vocali hanno aggiunto profondità e intensità al racconto musicale, rendendo ogni passaggio un momento di autentica partecipazione emotiva. L’armonia tra coro, orchestra e solisti ha creato un’atmosfera di grande suggestione, capace di coinvolgere non solo gli appassionati di musica sacra, ma anche un pubblico più ampio, desideroso di vivere un’esperienza artistica e spirituale di alto livello. In sostanza, il rigore esecutivo, unito a una sensibilità interpretativa raffinata, ha fatto sì che l’oratorio risuonasse con una freschezza e una vitalità sorprendenti, confermando la grandezza di Lorenzo Perosi come compositore e la rilevanza attuale della sua musica nel panorama contemporaneo.

Lo splendido  dialogo tra arte, fede e comunità in un momento di grande significato come il Giubileo.

La presenza del Cardinale Angelo Bagnasco ha conferito all’evento una solenne dimensione religiosa, sottolineando il legame profondo tra musica, fede e comunità. Il cardinale, figura di spicco della Chiesa italiana e già arcivescovo di Genova, ha partecipato con grande coinvolgimento, inaugurando durante la serata, subito prima di iniziare la magia della musica,  anche il Presepio Artistico dell’Associazione Presepio Artistico Parè di Conegliano, un’opera di straordinaria bellezza e valore spirituale, donata alla città per arricchire il periodo natalizio. Mentre avveniva questa silente benedizione, il coro, guidato da Antonio Scaioli, ha intonato l’Adeste Fideles, una interpretazione dall’infinita dolcezza, davvero presagio del Natale. La presenza del Cardinale, con le accorate parole che ha pronunciato dopo il concerto, e la benedizione finale per tutti noi, ha rappresentato un segno tangibile dell’importanza che la Chiesa attribuisce a questo evento, che unisce arte, musica sacra e fede in un momento di profonda comunione comunitaria.

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Don Paolo, l’organizzatore e direttore artistico

Voglio terminare questo articolo con il mio più sentito e convinto ringraziamento a chi ha saputo magistralmente organizzare tutto questo. Si, perchè il Perosi Festival 2025 (e anche quelli degli anni precedenti) è stato organizzato e diretto artisticamente da Don Paolo Padrini, figura chiave nella promozione della musica sacra e della cultura musicale a Tortona. Don Paolo, sacerdote e appassionato di musica, ha dedicato grande impegno e passione nel valorizzare l’eredità di Lorenzo Perosi, contribuendo a far conoscere la sua opera a un pubblico sempre più ampio. La sua visione artistica ha permesso di creare un programma ricco e variegato, capace di unire tradizione e innovazione, fede e arte, in un dialogo continuo con la comunità. Grazie al suo lavoro, il festival è diventato un appuntamento di riferimento per la città e per gli appassionati di musica sacra, consolidando Tortona come centro culturale di rilievo nel panorama musicale italiano.

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Un’atmosfera unica e suggestiva

La Cattedrale, che ha sfoggiato un’acustica dalla bellezza immensa, era gremita di fedeli e appassionati, ha fatto da teatro ideale per l’esecuzione, amplificando la potenza emotiva e il rigore liturgico dell’opera di Perosi. Durante il concerto è stato inaugurato anche il Presepio Artistico dell’Associazione Presepio Artistico Parè di Conegliano, un’opera monumentale che ha arricchito ulteriormente la cornice natalizia, creando un’atmosfera di raccoglimento e bellezza. Questo concerto non è stato solo un’esecuzione musicale, ma un vero e proprio atto di restituzione culturale alla città di Tortona. Ha rappresentato un ponte tra passato e presente, riportando alla luce una tradizione sacra che appartiene al cuore della comunità tortonese. Nel contesto del Giubileo, l’evento ha assunto un significato ancora più profondo, celebrando la figura di Lorenzo Perosi come Maestro e testimone di fede attraverso la sua musica. Il Perosi Festival 2025 – Giubileo in Musica continua così a consolidare il suo ruolo di custode e promotore del patrimonio artistico e spirituale della città, offrendo momenti di alta qualità artistica e di riflessione comunitaria, in questo particolare e significativo momento dell’anno…il tempo dell’Avvento.

 

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