Eccellenza: l’Acqui fa ricorso e la Luese Cristo è in bilico

ACQUI – Il 4-0 del Cuneo sull’Acqui, nel recupero disputato ieri sera al ‘Paschiero’. non sarà omologato. Perché la società termale ha già preannunciato ieri sera, ai padroni di casa e all’arbitro, “ricorso per grave errore tecnico”.

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A spiegare i fatti è il ds Andrea Manno. “Quando le squadre sono entrate in campo per il secondo tempo, una torre faro dello stadio era spenta. Evidentemente si è bruciata o è andata in corto. L’arbitro, da regolamento, avrebbe dovuto attendere 15 minuti per verificare la possibilità di riparare il guasto e, in caso contrario, fischiare la fine anticipata, che avrebbe determinato lo 0-3 a tavolino per il Cuneo”.

Invece si è comportato ben diversamente. “Ha atteso 44 minuti e poi ha deciso di far disputare la ripresa anche se le condizioni di visibilità erano identiche e metà parte del campo era al buio. Questo è il grave errore tecnico, che ho segnalato già nel reclamo, a fine gara, così che l’arbitro lo potesse allegare al suo rapporto, e che ho inviato questa mattina con pec alla Figc Piemonte Valle d’Aosta”.

Con questo atto il risultato non è al momento omologato e il Cuneo resta a quota 24. La pronuncia potrebbe avvenire entro una settimana e l’Acqui, nel caso di reclamo respinto, è pronta ad andare avanti in tutti i gradi di giudizio. “L’errore tecnico è evidente. Inoltre a me non è stato concesso di entrare negli spogliatoi se non a fine gara. Nella lunga, e ingiustificata, attesa non escludo pressioni sul direttore di gara”.

 

Luese Cristo dentro o fuori?

Classifica, dunque, in stand by. Anche per un’altra vicenda, quella della Luese Cristo. Sì, proprio la società che questa estate voleva prendere il marchio dell’Us Alessandria Calcio, contribuendo a far lievitare l’asta. Da più giorni la gara di domenica scorsa con il Chieri era stata indicata come l’ultima che la formazione alessandrina – torinese avrebbe disputato.

A inizio settimana alcuni giocatori si sono svincolati e già accasati in altri club. La proprietà al momento non ha comunicato le sue intenzioni. Domenica 7, a Centogrigio, è prevista Luese Cristo – Acqui e Gilberto Preda, proprietario del villaggio dello sport, al momento non ha ricevuto indicazioni in contrario sul campo.

Cosa accadrà? Per regolamento dopo la prima rinuncia c’è lo 0-3 a tavolino e 500 euro di ammenda, dopo la seconda altro 0-3 e 1000 euro. Fino alla terza rinuncia è possibile, dalla quarta è cancellazione. Se accadesse questo, con due 3-0 per  Acqui e Vanchiglia, il girone di andata sarebbe terminato e la classifica non sarebbe più toccata.

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Se, invece, la Luese Cristo dovesse presentare la rinuncia alla prosecuzione già prima di domenica, allora i punteggi acquisiti dalle avversarie sarebbero annullati e i punti conquistati dalle rivali dirette tolti. Di fatto senza ripercussioni al vertice, perché tutte le compagini coinvolte avevano vinto. Unica eccezione il Vanchiglia, che, però, non farebbe punti all’ultima giornata.

Entro poche ore si conoscerà la versione corretta della classifica del girone B dell’Eccellenza.