A Palatium Vetus festeggiati gli 80 anni del C.I.F. (Centro Italiano Femminile)

Alessandria (Giulia Gallina) – Ieri, 3 dicembre, nella Sala del Broletto di Palatium Vetus ad Alessandria, si sono festeggiati gli 80 anni del C.I.F. (Centro Italiano Femminile).
“Gli 80 anni sono un traguardo bello, importante e sono contento del contributo che date alla società con la vostra azione paziente, a volte nascosta, ma efficace.” – introduce Mons. Guido Gallese Vescovo della Diocesi di Alessandria.
Il C.I.F. nasce nel mese di marzo del 1945 come una federazione di 26 associazioni e persone singole come la futura Presidentessa Maria Agamben Federici; la scelta del nome viene attribuito alla Presidente dell’Azione Cattolica Maria Rimoldi e alla Federici fu chiesto invece di stilare lo Statuto.
“Nasce così la federazione delle “forze femminili”, ispirate a principi e valori cristiani, che aveva, quale obiettivo, l’azione fattiva in tutti i settori della vita civico-sociale e, in particolare, l’elevazione della donna.” – scrive Renza Binello Presidente regionale C.I.F.
Dalla sua fondazione il Centro diversifica le sue azioni adattandosi alle trasformazioni sociali ed economiche del Paese: solidarietà e assistenza, alfabetizzazione e qualificazione personale, assistenza presso le colonie per adolescenti, famiglie, anziani e attività per l’infanzia e servizi di dopo scuola.
A partire dagli anni 70 il C.I.F. diventa associazione a tutti gli effetti con sempre al centro la condizione femminile ed incomincia ad avere importanza la presenza di donne cattoliche in politica.
“Siamo in un tempo in cui rischiamo che la memoria storica rischia di essere memoria erudita, che è una cosa diversa, quasi a compensazione perché la cronaca è troppo brutta. In questo modo perdiamo la continuità, la vita è continuità tra un ieri e un domani.” – afferma il Prof. Renato Balduzzi Università Cattolica del Sacro Cuore.
È proprio per ricordare molte donne “ordinarie eppure straordinarie” che hanno favorito una svolta e un cambiamento di mentalità che il Centro Italiano Femminile ha voluto far stampare una brochure che ne raccoglie le storie con la capacità di “fare memoria”.
“Ci auguriamo di continuare ad essere incisive, attraverso i nostri principi, sull’opinione pubblica e fare in modo che la cultura del nostro tempo sia permeata di ispirazione cristiana, di solidarietà, sostenibilità e condivisione.” – conclude Rosa Mazzarello Fenu C.I.F. Alessandria.
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