Femminile, Acf si prende la prima semifinale. E gioca contro la violenza

ALESSANDRIA – Sette gol, emozioni tante, una prima ipoteca sulla finale di Coppa Italia Eccellenza femminile, due risultati su tre a disposizione nel ritorno, fra una settimana, in trasferta.
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Nel 4-3 di Acf Alessandria su Accademia Torino c’è questo e anche molto di più. C’è pure un pensiero alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con lo striscione, al ‘Cattaneo’, che ricorda l’attività del centro antiviolenza me.dea, e le cartoline, con tutte le informazioni, distribuite agli spettatori all’ingresso.
Una partita che definire “pazza” (l’aggettivo è dell’allenatore, Gabriele Tosi) può suonare riduttivo. “Abbiamo approcciato benissimo la gara, con ottime trame, giocate importante e almeno tre occasioni clamorose non finalizzate. Nonostante questo, dopo 20′, ci siamo trovate sotto 0-2, punite da un contropiede, con un paio di errori nostri in fase difensiva e una punizione dalla distanza. Brave – insiste Tosi – a non smettere di manovrare”.
E, infatti, Acf continua a costruire e Bagnasco rimette le padrone di casa in corsa alla mezzora. “La voglia di pareggiare a ogni costo prima dell’intervallo si è trasformata in frenesia, che ci ha tolto lucidità ed efficacia nelle fasi finali della prima frazione”.
Tris nella ripresa
Il 2-2 arriva dopo soli 2′ della ripresa, con Vitiello. “A quel punto siamo ricadute nell’errore del finale di primo tempo, questa volta per cercare la vittoria senza ragionare come sarebbe servito – sottolinea ancora l’allenatore – e abbiamo commesso uno sbaglio che ha permesso all’Accademia di rimettere la testa avanti”.
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Dalla panchina l’invito a restare calme e macinare gioco: suggerimento recepito, Icardi firma il 3-3 e ancora Vitiello il primo vantaggio, 4-3″. Che, poi, non cambia più, anche se ancora Vitiello sfiora la tripletta e il 5-3, a tu per tu con il portiere, e anche Timossi ha una occasione ghiotta sola davanti alla porta.
“Vittoria anche offerta e con qualche fatica di troppo. L’andamento della gara di oggi ci deve insegnare a scendere in campo con più attenzione e per tutti i 90′. Non dovremo fare calcoli, il nostro unico obiettivo dovrà essere il risultato pieno. Pronte ad affrontare un’altra battaglia“.
Contro la violenza
Lo striscione con la scritta “Quando le donne stanno bene, tutto il mondo sta meglio“. Le cartoline con tutti i dettagli, gli orari, le iniziative e il qrcode anche per le donazioni a me.dea, la foto con le due capitane.
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E, in queste giornate di mobilitazione, un pensiero della vicepresidente di Acf Maria Grazia Spanò, che ha la delega ai rapporti con le istituzioni.
“Sentiamo una forte vicinanza alle famiglie in cui ci sono stati casi di violenza, anche agli orfani di femminicidi. Siamo una società di calcio femminile e tutte e tutti noi siamo convinti che praticare uno sport alimenta l’autostima, che è forza per ogni ragazza e ogni donna. Grazie a me.dea per il suo enorme impegno”.
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