‘Castellazzo paese dei centauri’. Adesso lo dice anche il cartello

CASTELLAZZO – Il lungo rettilineo che porta al santuario della Madonnina è la strada che tutti i motociclisti percorrono, nei giorni del raduno internazionale e, sempre, durante l’anno, quando raggiungono Castellazzo per una visita e un momento di preghiera. Adesso, alla fine della strada, sotto il cartello ‘Castellazzo Bormida’, ne è comparso un altro, “Paese dei centauri”.
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E’ la consacrazione, anche nella cartellonistica, di un ruolo che i castellazzesi sanno bene essere del luogo dove tutto ha avuto inizio, su idea e per volontà del farmacista Marco Re, che alla fine del secondo conflitto mondiale ha fatto viaggiare sulle due ruote il messaggio di pace e fratellanza. Su strade ancora sconnesse, ma con il cuore pieno di speranza e di voglia di ripartenza.
Ora c’è anche l’ufficialità di questa ‘primogenitura’ castellazzese nei confronti dell’evento che, a luglio scorso, ha tagliato il traguardo dell’edizione numero 80, una longevità di cui “il paese dei centauri” va orgoglioso.
Soddisfazione del Moto Club Castellazzo, attivo da 92 anni, e fondato proprio da Marco Re, ma anche di tutto l’associazionismo locale: il secondo weekend di luglio è il momento più atteso, al quale si lavora dal giorno dopo la fine del raduno precedente. Adesso con ancora più forza, perché il cartello è una sottolineatura davvero importante.
