Centro destra di Alessandria: “Vicenda querele paradossale, sindaco Abonante completamente isolato: si dimetta”

Alessandria“Le esternazioni del Sindaco, con toni da autodifesa e ringraziamenti rituali al Partito Democratico, provano a presentarsi come un atto di chiarezza ma finiscono per apparire come un manifesto di solitudine.
Quando un’amministrazione sente il bisogno di rivendicare “tutela personale” e di giustificare una querela contro interlocutori istituzionali e sindacali, significa che il circuito del dialogo democratico si è rotto. E se, come accade ora, le stesse forze che sostengono il Sindaco si trovano costrette a dettare la linea pubblicamente sui giornali, il messaggio che arriva ai cittadini è quello di una maggioranza divisa e di un primo cittadino sempre più isolato.
Alessandria non ha bisogno di un nuovo capitolo di accuse incrociate tra partiti e istituzioni, ma di una politica capace di ammettere gli errori, di ripartire dai fatti e di restituire serenità amministrativa a una città che chiede soltanto efficienza, stabilità e rispetto per la verità.
Se il confronto politico si riduce a un ‘teatrino’ di ringraziamenti e querele, allora l’unico gesto davvero politico — nel senso più alto e nobile del termine — è quello che restituisce la parola ai cittadini.
Per questo, riteniamo che l’unica scelta coerente e dignitosa, di fronte a un isolamento ormai evidente, sia quella delle dimissioni del Sindaco.”
Così, in un comunicato emesso stamane, Emanuele Locci (Fratelli d’Italia), Mattia Roggero (Lega), Davide Buzzi Langhi (Forza Italia), Luigi Sfienti (Movimento Civico Per Alessandria).

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