Castellazzo, Curino: “Condanniamo la violenza, ma non si dicano falsità sul nostro conto”

CASTELLAZZO – “Contro ogni forma di violenza, ma non tolleriamo che vengano dette falsità sul conto del Castellazzo e dei suoi tesserati“. A una settimana dalla gara del campionato allievi fascia B con Rapid Torino, e pochi giorni dopo le squalifiche pesanti a tre giocatori e lo 0-3 a tavolino, il presidente Cosimo Curino interviene, con una nota dettagliata.
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“La gara era ormai avviata alla conclusione, con la nostra squadra avanti 5-2. Purtroppo, un episodio ha trasformato una mattina di sport in un momento da dimentica”. Curino ricostruisce i fatti, anche il rosso al giocatore del Castellazzo, “che è stato provocato verbalmente mentre usciva dal campo e ha reagito, lo ribadisco, nel modo peggiore, sferrando un pugno”.
E Curino lo ribadisce chiaro, “condanno questo comportamento grave, inaccettabile, che non rappresenta né i valori, né l’identità del Castellazzo. Perché nessuna provocazione può giustificare la violenza“. Un episodio da cui si è scatenata una rissa generale, “coinvolgendo giocatori, dirigenti e panchine di entrambe le squadre e l’arbitro ha fermato tutto e chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario”.
Tensione anche sugli spalti tra le tifoserie, “una seconda rissa stava per scoppiare”. Curino ha fatto tutto il possibile per abbassare i toni, “mi sono posizionato fisicamente all’ingresso del campo, insieme al vicepresidente e altri dirigenti, per evitare che le due risse, in campo e in tribuna diventassero una cosa sola, degenerando in una situazione ancora più pericolosa”.
Su un punto è categorico, rispedendo al mittente certi commenti, “c’era caos e tensione ma tutti noi del Castellazzo siamo rimasti in prima linea“. E quando la situazione è tornata più ‘stabile’ Curino lo spiega, “mi sono recato personalmente dagli avversari per chiedere scusa all’allenatore, ai dirigenti presenti e all’arbitro”. Un gesto di rispetto che mi sono sentito di fare, perché la violenza non deve appartenere al nostro sport”.
“La verità non va manipolata”
Però non ci sta, il presidente della società castellazzese, alle interpretazioni successive del Rapid Torino, “in particolare del loro presidente, che non era nemmeno presente alla gara, che ha sostenuto ‘Non c’era nessuno del Castellazzo a gestire la situazione”. Sono affermazioni false e offensive. Perché io c’ero e, insieme ad altri dirigenti, mi sono adoperato per mantenere il controllo della situazione. Non accetto ricostruzioni lontane dalla realtà, che gettano discredito sul Castellazzo”.
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Il Castellazzo “non si sottrae alle proprie responsabilità, ma non accetta che la verità dei fatti sia manipolata per convenienza. Chi era presente sa che la rissa è nata da provocazioni e reazioni su entrambi i fronti”.
Il Castellazzo “ha già provveduto ad allontanare gli autori della rissa e avviato un confronto interno per eventuali provvedimenti disciplinari e rafforzare il percorso educativo dei tesserati. Abbiamo una lunga storia di rispetto, serietà e sportività, valori che difenderemo sempre”.
Da condannare, però, è anche “la disinformazione e la mancanza di onestà intellettuale da parte di chi, pur assente, si permette di giudicare e diffondere versioni distorte. Come presidente – insiste Curino – io dico la verità, tutelo la mia società e i miei uomini, con la trasparenza e la dignità che, da sempre ci contraddistinguono”.
Su un concetto Curino è molto fermo, “il calcio deve unire e non dividere. Anche da una pagina brutta come questa il Castellazzo saprà ripartire, più forte e consapevole dei propri valori”.
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