“Coppi ci rappresenta ancora oggi”. Parola di Paola Pezzo, ad AcdB Museo

ALESSANDRIA – Non ha mai smesso di correre, anche se sono passati 25 anni dal secondo oro olimpico. Anche quando parla di Fausto Coppi, “il re delle Dolomiti”, come lo definisce Paola Pezzo, la due volte regina a cinque cerchi della mtb, al museo Acdb per presentare il libro dell’amica Luciana Rota, “Fausto, il mio Coppi”.
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Prima, però, la campionessa veronese, che insegna in un liceo sportivo – “in cui la bicicletta è ‘materia’ di studio, al quarto anno si diventa istruttori e dal quinto guide turistiche. Una felice sinergia didattica”. E poi la sua Accademia, “un centinaio di ragazze e ragazzi. La concorrenza è stimolante, hanno passione e spirito di sacrificio e adattamento”.
Prima di iniziare la presentazione, una tappa al 3° piano, al Museo Alessandria Città delle Biciclette, Dove Pezzo trova un gruppo di giovani atleti e atlete della società I Cinghiali Mtb Novi e il neocampione regionale Mtb 2°anno Alessandro Iachetta, di Pecetto, tesserato per la Rostese.
Foto, autografi, domande e sempre la risposta giusta. E, da parte delle nuove leve, una ammirazione sconfinata per Pezzo.

Che ha anche scritto un contributo per il libro. In cui consegna una verità importante, “nella immaginazione e nella percezione del suo mito, il Campionissimo non è più ‘un uomo solo al comando’ per i tanti tifosi, che hanno seguito le sue imprese. Fausto è l’immaginazione che ci rappresenta“.
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Un personaggio da scoprire attraverso l’opera di Luciana Rota, che di Pezzo è stata portavoce e addetta stampa dopo la prima vittoria olimpica ed è stata molto brava a trasformare in romanzo il diario di Bruna Ciampolini, la moglie del Campionissimo, protagonista principale di un percorso immersivo, dal quale si emerge arricchiti di dettagli e felici per le condivisioni.
Tra i due, Bruna e Fausto, un amore appassionato, in cui gloria e tragedia si mescolano. E si uniscono a memoria e passione, mito e sentimento.
Un’opera in cui al centro c’è la bicicletta, che è testimone di un amore eterno, raccontato da Bruna (a raccogliere la narrazione di Bruna era stato Franco Rota, papà di Luciana, giornalista e biografo di Fausto), mai con una parola fuori posto e una traccia di risentimento.
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Insieme all’editore, Giovanni Di Giorgi, l’autrice ha scelto di collocare, tra un capitolo e l’altro, i pensieri di personaggi dello sport, della musica, del giornalismo, fra questi anche Paola Pezzo, in ottima compagnia, da Beppe Bergomi ad Antonella Bellutti, da Francesco Moser a Linus, che nel suo contributo utilizza una definizione assolutamente calzante, “Coppi è la bellezza in bicicletta” .
Moderatore Roberto Livraghi, direttore di AcdB, capace di stimolare ricordi e progetti. E raccogliere un sogno comune di Paola, Luciana, Giovanni, “un libro scritto da Rota, per narrare Pezzo, e Di Giorgi che non vede l’ora di darlo alle stampe”.
In attesa, c’è da divorare le pagine di un’opera in cui emerge, in maniera nitida che, come scrive Maurizio Crosetti, che “Coppi è una storia di amore che non finisce e non finirà mai”.
