Crisi Amag Mobilità, Abonante risponde a Chiorino: “Invasione di competenze della Regione. In malafede continuare ad additare il Comune come unico responsabile di questa situazione”

Alessandria – Il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante interviene con toni duri dopo la lettera congiunta della vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino e delle organizzazioni sindacali sulla crisi di Amag Mobilità.
“Riceviamo con sconcerto questa lettera – dice Abonante – che sembra proprio configurarsi come un’invasione di competenze o quanto meno una pressione indebita su decisioni che sono proprie dell’Ente scrivente.
Il Comune di Alessandria ha fatto e sta facendo tutto il possibile nell’ambito delle sue possibilità attraverso l’applicazione delle clausole sociali nei bandi indetti che prevedono l’assorbimento dei dipendenti di Amag Mobilità (gestore uscente dei predetti affidamenti) che oggi sono a rischio licenziamento per scelta dell’azienda.
Precisiamo che le clausole sociali sopracitate sono state previste anche con riferimento all’art.10 del CCNLL Autoferrotranvieri spesso citato dalle OOSS, rispetto al quale ci adopereremo affinché il gestore subentrante rispetti quanto è stato indicato nel bando di gara.
Riguardo al bando relativo alla gestione della sosta l’ipotesi del ritiro in autotutela non è praticabile:
a) in quanto le parti concordemente lo hanno sospeso;
b) il ritiro in autotutela presuppone un errore amministrativo e di programmazione che in questo caso non riteniamo sussista. Cambiare la scelta prevista nel DUP 2025-2027 e trasformare la gestione in servizio in economia non è possibile poiché ciò comporterebbe l’assunzione di altro personale, eccedendo i limiti assunzionali previsti per legge o un contratto di lavoro interinale il cui costo che dovrebbe essere imputato in ogni caso alla spesa di personale comporterebbe un travalicamento dei limiti di spesa non sostenibile per l’Ente.”
“Si ribadisce – conclude Abonante – che non è il Comune che sta licenziando i suoi dipendenti ma un gruppo controllato per l’85% da un privato che sta cercando di ristrutturare la propria società.
Inoltre, risulta non pertinente e addirittura in malafede continuare ad additare il Comune come unico responsabile di questa situazione.
Il Comune è tenuto ad osservare la normativa in materia di affidamenti (per questo è stato anche richiamato dalla Corte dei conti) ed è tenuto a indire gare ad evidenza pubblica.
Non si comprende il perdurare di questa polemica sterile che altro non fa se non aumentare confusione e false aspettative nei confronti dei lavoratori a rischio licenziamento.
Pertanto, se verrà reiterata la diffusione di documenti che additano il Comune di Alessandria come unico e solo responsabile dei licenziamenti di Amag Mobilità, si provvederà ad adire nei vostri confronti le vie legali in tutte le sedi più opportune.”
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