Acrobatica Alessandria alza subito l’asticella. “Qui per salire”

ALESSANDRIA – Bruno Napolitano è abituato a tenere alta l’asticella. In oltre 25 anni da allenatore della pallavolo, ha vissuto la B1 solo cinque volte, perché le altre esperienze sono state tutte in categorie superiori.
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E ha detto sì ad Acrobatica Alessandria perché, come sottolinea, “io vado sempre alla ricerca del lavoro e ho trovato un presidente, Andrea La Rosa, sulla stessa lunghezza d’onda, con cui condividere un percorso“.
Che è iniziato ufficialmente, con la prima squadra, da quasi tre settimane, ma, in realtà già da un paio di mesi, “ci siamo trovati nella combinazione di esperienza, che io metto a disposizione, e di professionalità, che per me è un credo, ma è anche ciò che Andrea ha capito essere indispensabile. Qui c’è un progetto che va oltre la categoria che proveremo a vincere”.
Esplicito, il coach che ha nel suo bagaglio anche esperienze all’estero e che ha voluto al suo fianco Diego Boschini, “molto più di un vice. la persona giusta per creare quella continuità fondamentale tra settore giovanile e prima squadra, una strada comune, con gli stessi criteri di lavoro. Modulati per età e categoria, ma la linea base è la stessa”.
Napolitano e Boschini parlano la stessa lingua pallavolistica, una intesa nata e cementata a Soverato. Nessuno dei due, e non lo fa neppure La Rosa, si nasconde dietro fasi di circostanza e camuffate per scaramanzia. “Vogliamo salire. Non è né facile, né scontato, ci sono avversarie costruite per questo stesso obiettivo e poi ci possono essere le sorprese. Noi vogliamo essere una certezza, in alto“.
Tutto questo nella stagione della riforma molto ‘improvvisata’. “Non contesto l’inserimento della A3 femminile, ma i tempi rapidi, senza una preparazione. Ci sono giocatrici, ma anche allenatori, che scendono in B1 con la prospettiva di salire subito in A2. Adesso c’è uno step in più, e io sono fortunato ad avere un presidente che, immediatamente, mi ha prolungato il contratto di un anno”.
“Provare a vincere e costruire”
Di fatto dal 2+1 previsto in origine al 3+1 modificato. “Perché qui non è solo questione di filosofia. Qui c’è la corretta strategia che ruota attorno a tre verbi: provare a vincere e costruire. La costruzione passa attraverso interpreti appropriate, a tempo pieno e al posto giusto: le giocatrici, certo, ma anche lo staff e avere un preparatore come Davide Battaglia con noi full time è tassello fondamentale”.
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Di giocatrici in rosa Napolitano ne ha allenate due, Bovolo e Favo. “Ma le altre le ho affrontate spesso da avversarie e ne conosco le caratteristiche. Per Romina Marku, una delle tre conferme, dico che non bisogna forzare i tempi, perché l’intervento è ancora ‘fresco’, la sua volontà è tanta e noi, tutti, dobbiamo aiutarla a rientrare, gradatamente”.
Più impegnativo il salto dalla B2 alla B1 o dalla B1 alla A? “Direi il primo, e la concorrenza non manca – insiste il coach – Sto raccogliendo informazioni tecniche più dettagliate sulle avversarie nel girone, proprio perché ho frequentato di più A2 e A1. Però molte atlete le conosco, so le caratteristiche e come potrebbero essere utilizzate. L’approccio professionale e professionistico considera la voce ‘rivali’ importante, anche se noi restiamo la priorità e il centro del lavoro quotidiano”.
Ha una convinzione, l’allenatore di Acrobatica. “Una squadra costruita per stare in alto in B1, perché queta è stata la nostra strategia, con il presidente e Boschini, ha una struttura solida in grado di stare bene anche un gradino sopra, magari con un paio di innesti che, in A2, sono anche le straniere. La scelta di legare la maggior parte della giocatrici al club per più di un campionato va in questa direzione: crescita e consolidamento”.
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Però qualche nome, più di altri, di contendente nella corsa al vertice c’è? “Palau, che ha tradizione ed è trasferta anche logisticamente impegnativa. E poi Novara, Mondovì, Florens Vigevano. Poi ci sono le sorprese, sempre, le outsider che emergono a stagione in corso. Noi crediamo di poter essere una certezza e lavoriamo per esserlo, anche con una preseason importante“.
Nelle prime settimane di preparazione atletica e schemi e gioco quale è l’identikit dell’Acrobatica? “Un gruppo molto omogeneo, equilibrato, che si cerca e si aiuta in campo e si esprime di squadra. L’individualità è tanto più importante quanto più è integrata nel sistema di gioco”.
Ad affrontare la B1 è “un roster giovane eppure già esperto, che ha la cultura del lavoro, che vive di pallavolo e per la pallavolo“.
“Media di età anche relativamente bassa, anche se pure le giovanissime hanno nel loro ‘storico’, sportivo e umano, stagioni a livello superiore. Si insiste pure nell’allenare la testa al salto in avanti, come facciamo ogni giorno. Ognuna ha motivazioni personali forti, e, sono sincero, avere con noi una giocatrice come Balboni significa dare una garanzia alla squadra tutta”.
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Questa sera, domenica 14, alle 20.30, la presentazione di tutte le formazioni e della squadra della B1 sul palco in pizza Ceriana, poi ancora amichevoli e tornei, quasi tutte con compagini anche dall’estero, per allenare l’abitudine alla competitività sempre.
