Morti sul lavoro in Piemonte: 40 vittime nei primi sei mesi del 2025. Provincia di Alessandria in zona gialla assieme a quelle di Torino e Novara

Piemonte – E’ il Vco la provincia piemontese con i dati più preoccupanti per quanto concerne gli infortuni mortali sul lavoro.
Secondo i dati elaborati dall’osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega Engineering nel semestre gennaio-giugno 2025, il Verbano Cusio Ossola è la provincia piemontese a più alto rischio, con un’incidenza pari a 44,3 (numero di decessi sul lavoro per ogni milione di occupati). Zona rossa, dunque, per queste fetta di territorio piemontese dove nei primi sei mesi dell’anno si sono verificati 3 casi di morti sul lavoro, a cui si è purtroppo aggiunto anche l’episodio dei giorni scorsi a Villadossola con la morte di un giovane operaio di 21 anni, deceduto mentre era impegnato in un cantiere. Un dato ancor più preoccupante se si considera che nel periodo gennaio-giugno 2024 il Vco era in zona bianca, con un’incidenza pari a 0.
A livello regionale, in zona rossa anche la provincia di Cuneo (incidenza 26,7) mentre Alessandria (incidenza 11,5) è in zona gialla assieme alle province di Torino (14,6) e Novara (12,7). Zona bianca per Asti (10,8), Biella (0,0) e Vercelli (0,0).
Per quanto riguarda l’intera regione, il Piemonte torna in zona arancione dopo un mese in zona gialla, a causa di un rischio di infortunio mortale superiore alla media nazionale: l’indice medio regionale di incidenza degli infortuni mortali in occasione di lavoro è pari a 15,6 per milione di occupati, contro una media nazionale di 15,1.
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