Monsterrando, il gravel sul circuito più bello del mondo

FUBINE MONFERRATO – “L’Uci, l’Unione Ciclistica Internazionale, ci ha detto che la Monsterrando si corre sul circuito più bello al mondo. Non potevamo avere premio migliore per il nostro impegno organizzativo”. Lino Pettazzi, sindaco di Fubine, si è innamorato del ciclismo grazie a Gianni Pederzolli, che è l’organizzatore della prova valida per il mondiale di gravel. I due già puntano “a 600 iscritti all’appuntamento del 23 agosto“.
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Che ha un partner in più e di quelli qualificanti: il museo AcdB, Alessandria città delle biciclette, che racconta storie e personaggi delle due ruote e Palazzo Monferrato oggi ha aperto le porte per la presentazione ufficiale della quarta edizione di Monsterrando. Scelta fortemente voluta, dal direttore Roberto Livraghi, per consolidare una identità di tutto il territorio dove, “fin dalle origini, la bicicletta è stato il mezzo per chi andava piano e chi, invece, molto forte. Qui abbiamo avuto tutto, anche chi le bici le ha costruite”.
Alla seconda categoria, quelli che vanno forte, appartengono alcuni degli iscritti annunciati, fra cui Roman Bardet, vincitore di una edizione della Vuelta, terzo al Tour e sul podio anche in una tappa del Giro d’Italia. Che avrà al seguito un cameramen per riprendere le fasi della gara e poi realizzare uno ‘speciale’. “Arriverà anche un inviato di una piattaforma che, con gopro sul casco, preparerà le immagini per un servizio”, sottolinea, con soddisfazione, Pederzolli.
Fra le star annunciate anche Rachel Atherton, sei volte campionessa del mondo di downhill.
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Quattordici comuni, il cuore a Fubine
Quartier generale sarà Fubine, “il gravel è una disciplina giovane, con numeri enormi. Un esempio dello sport che genera movimento turistico – aggiunge Pettazzi – perché chi pedala, il campione come il cicloamatore, è immerso nella natura, in paesaggi unici. E si gareggia su tracciati che, come da regolamento, sono al 70 per cento su sterrato e strade bianche. Già in questi giorni abbiamo persone che sono sul territorio a provare il percorso, e molti arrivi saranno anche all’inizio della settimana della corsa.
Al fianco degli organizzatori ci sono Regione e Provincia, c’è Alexala, che registra flussi turistici in crescita, e il turismo lento, pedalato, unito ai grandi eventi sportivi, lo ha ben sottolineato il direttore, Marco Lanza, “dà una spinta importante, strategica”.
Dalla Regione un sostegno concreto, ribadito dall’assessore Enrico Bussalino e dal vicepresidente del consiglio regionale Domenico Ravetti, orgogliosi di avere, e contribuire concretamente, “a un evento con ricadute enormi”.
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Dalla Provincia, attraverso il vicepresidente Vincenzo Demarte, l’impegno soprattutto per le strade. “Con una squadra così, mi sento forte – aggiunge Pederzolli – Grazie anche alla Questura, che ha concesso due ore di tempo massimo per la chiusura delle strade attraversate, che è davvero eccezionale in ambito ciclistico, anche a livello internazionale. E grazie a GranMonferrato“.
Il dispiegamento di forze è enorme, “aumentati i medici e le ambulanze, abbiamo oltre 160 a presidiare gli incroci. La sicurezza – aggiunge Pettazzi – per noi, è una priorità”.
Ben quattordici i comuni coinvolti e toccati dal percorso che, d’intesa con Uci, è stato accorciato, per essere alla portata anche degli amatori.
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Il via sabato 23, alle 10, da Fubine: per corridori e spettatori una opportunità unica.
