Regione Piemonte: 18 milioni per migliorare l’assistenza delle persone fragili

TorinoDopo il positivo confronto con la Commissione europea, la Regione ha approvato Protezione sociale”, la misura da 18 milioni di euro a favore delle persone non autosufficienti già ospiti delle strutture in convenzione con il servizio sanitario regionale. Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale, è stato presentato questa mattina al Tavolo Rsa, che riunisce i gestori delle strutture di assistenza.
Si tratta, nel dettaglio, di un nuovo intervento che mette al centro la persona senza fare mancare sostegno operativo e finanziario al sistema assistenziale che in questi anni ha visto un importante incremento di risorse. In particolare, i 18 milioni si aggiungono ai 22,4 milioni che la Regione ha stanziato nel 2024 a favore degli enti gestori delle Rsa a cui vanno aggiunti i 14 milioni di euro destinati a disabilità, salute mentale, dipendenze e minori.
Per queste voci si è passati da 275 a 289 milioni (+36 nel 2024, rispetto al 2023). Dal 2019 questa amministrazione ha incrementato le risorse per le RSA di 54,2 milioni di euro. Nel 2018, a bilancio cerano 268 milioni, che sono diventati 300 nel 2023, 322,4 nel 2024 e 340 milioni nel 2025. Contestualmente allaumento delle risorse, in questi anni, la Regione ha lavorato, con i gestori e le associazioni sindacali, per migliorare le condizioni contrattuali dei lavoratori delle strutture accreditate.
Il provvedimento dà il via libera allintroduzione di un nuovo modello di assistenza personalizzato allinterno delle strutture residenziali e semi-residenziali convenzionate con il servizio sanitario: si tratta di un progetto costruito attorno ai bisogni concreti di chi vive situazioni di lunga degenza e vulnerabilità. Si tratta ad esempio di interventi di supporto psicologico per mantenere le capacità cognitive, l’umore alto, la riduzione dell’ansia, il superamento della depressione e l’attivazione di attività e interventi riabilitativi fisioterapici, con elementi di riattivazione occupazionale. Tra gli obiettivi anche il potenziamento delle relazioni con i famiglie e laccompagnamento, dove possibile, delle persone anche fuori dalle strutture, sostenendo il recupero di una vita più autonoma. Ogni intervento sarà frutto del lavoro congiunto di più professionalità, chiamate a confrontarsi su situazioni individuali complesse.
I potenziali destinatari sono circa 30 mila, tra cui anziani non autosufficienti, minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico e del neurosviluppo, persone con disabilità, persone con disturbi mentali, persone con dipendenze patologiche. Il compito di coordinare lintero progetto, e garantire che venga applicato allo stesso modo in tutte le zone del Piemonte, spetterà alle ASL. E infatti saranno proprio le aziende sanitarie locali a presentare i progetti sperimentali, coinvolgendo le strutture che sceglieranno di aderire e che quindi riceveranno un rimborso per ogni piano di assistenza personalizzato (PAP).
Il progetto fa parte della programmazione 20212027 del Fondo Sociale Europeo Plus e coinvolge le direzioni regionali Sanità, Welfare, Istruzione e Lavoro, in un lavoro congiunto che prevede anche la formazione del personale e il coinvolgimento delle famiglie.

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