Villadeati, Lucia Annibali e “Il futuro mi aspetta”: l’amore contro la violenza e l’odio

VILLADEATI – ‘VilladeaRti” è una ricchezza culturale per la provincia, una occasione di preziose contaminazioni, che generano riflessioni e rigenerano la comunità, che dagli appuntamenti esce arricchita. Temi e protagonisti diversi, questo weekend è dedicato alla violenza di genere, ieri sera con un approccio teatrale, “Ho sognato una porta rossa”, oggi con Lucia Annibali.

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Sottotitolo, e sottolineatura importante, degli organizzatori, in particolare il vicesindaco Riccardo Sorisio, è “Villadeati per Me.dea”, perché il centro antiviolenza è protagonista, si racconta con la partecipazione della presidente, Sarah Sclauzero, accende i riflettori su un lavoro fondamentale al fianco delle donne.

Lo scenario è quello dell’ex chiesa di San Remigio, che molto bene si presta a unire nell’ascolto e nel dialogo. Oggi, alle 18.30 la protagonista sarà Lucia Annibali, per presentare il suo romanzo, “Il futuro mi aspetta” (Feltrinelli Editore), scritto con Daniela Palumbo, anche lei sul palco, insieme anche a Sarh Sclauzero.

 

 

Sarah-Sclauzero
Anche Sarah Sclauzero, presidente di Me.dea, oggi a Villadeati

Un libro pensato per un pubblico giovane: l’acido sul suo volto, il mandante di quel gesto che lei conosce bene, un percorso di  di dolore, interventi e cure, una strada dura, che però le dona una seconda vita e una nuova consapevolezza. Un messaggio forte: sarebbe stato più facile far prevalere l’odio e, invece, Lucia Annibali ha scelto l’amore.

E, dodici anni dopo quel 16 aprile 2013, “Il futuro mi aspetta” è la testimonianza della felicità raggiunta, per dire che affrontare e sconfiggere la violenza sulle donne è possibile. Con quelle trame di cambiamento che proprio Sarah Sclazero sempre indica come una priorità strategicae che muovono l’azione quotidiana di Me.dea.

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Perché le bambine che sognano di essere amate e hanno fiducia nelle persone che incontrano meritano, appunto amore, che non deve mai passare attraverso il male, la mancanza di rispetto, la sopraffazione, la non accettazione dell’autodeterminazionee della libertà di scegliere.

Nel borgo sulle colline del Monferrato un pomeriggio di alti contenuti formativi, un volume che parla alle giovanissime e ai giovanissimi, ma con concetti che devono entrare nella quotidianità di ognuna e ognuno.