Premio Roberto Riccoboni Solidal: una seconda edizione che riconferma il sostegno alla ricerca

Alessandria – Tutto è pronto per la 2ª edizione del Premio Roberto Riccoboni Solidal, che permetterà al miglior progetto presentato dai professionisti della SSD Laboratori di Ricerca del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) di aggiudicarsi 15.000 euro. È questa, infatti, la cifra prevista dalla rinnovata iniziativa presentata oggi nella Sala Moncalvo di via Venezia, 16.
Si riconferma quindi la partnership nata nel 2023 tra Solidal per la Ricerca, che si sviluppa a partire dalla collaborazione tra la Fondazione Solidal ETS e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria per il supporto alla ricerca sanitaria, e Riccoboni Holding Srl, gruppo leader nella gestione integrata ambientale, nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali e nella bonifica da inquinanti.
Il Premio, nel ricordo di Roberto Riccoboni, intende sostenere per il secondo anno consecutivo la ricerca sanitaria all’insegna della valorizzazione del merito, con una particolare attenzione alla capacità di studio delle patologie legate a fattori ambientali, al contributo innovativo legato alle attività dei laboratori, al valore e impatto generato nella risposta ai bisogni di salute del territorio e all’incremento della produzione scientifica dei laboratori stessi.
La SSD Laboratori di Ricerca – DAIRI, opera per coordinare e consolidare le attività di ricerca svolte dai molteplici laboratori integrati tra l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DiSIT) dell’Università del Piemonte Orientale.
Al premio possono partecipare tutti i ricercatori dell’AOU AL, dell’ASL AL e dell’UPO afferenti a questa struttura. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 25 ottobre 2024 e il vincitore del Premio verrà comunicato il 26 novembre in occasione della “Settimana della Ricerca 2024”.

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Luciano Bernini, Direttore Sanitario Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria: «Nel ringraziare la famiglia Riccoboni voglio sottolineare ancora una volta un importante aspetto sotteso a questo Premio: i Laboratori di Ricerca valorizzano la stretta sinergia con l’Università del Piemonte Orientale che a partire dal 1° gennaio di quest’anno è diventata una vera e propria integrazione grazie alla trasformazione del nostro Ospedale in Azienda Ospedaliero – Universitaria».
Guido Lingua, Direttore DiSIT dell’UPO: «Ricordo ancora le premiazioni della prima edizione del Premio Roberto Riccoboni Solidal come una giornata bellissima, durante la quale abbiamo assistito a progetti di grande valore, a testimonianza dell’ormai affinata sinergia tra AOU AL, UPO e DAIRI. Ma vogliamo ancora crescere: abbiamo assunto due ricercatori dedicati a questo settore e stiamo sviluppando un nuovo laboratorio integrato, che rappresenta l’opportunità per raggruppare i joint lab di ateneo. Un’altra dimostrazione del fatto che vogliamo scommettere sul futuro. Un ringraziamento speciale quindi alla famiglia Riccoboni».
Annalisa Roveta, Responsabile SSD Laboratori di Ricerca: «La riconferma del Premio Roberto Riccoboni Solidal riveste una particolare importanza per la Struttura, in quanto testimonianza innovativa di generosità che stimola e promuove la capacità progettuale dei professionisti della rete dei laboratori integrati con il DiSIT di UPO, perseguendo l’obiettivo di implementare progetti di ricerca traslazionale. Con questo premio, infatti, hanno la possibilità di realizzare i loro progetti in tempi più stretti grazie al sostegno che arriva direttamente dal territorio. Ci troviamo quindi a percorrere per il secondo anno consecutivo un percorso virtuoso di valorizzazione delle attività di ricerca, che è sempre difficile portare all’attenzione della comunità».
Leonardo Marchese, Project Leader SSD Laboratori di Ricerca «Il percorso che lega l’Università del Piemonte Orientale e l’Ospedale di Alessandria prosegue da molti anni e si è andato intensificando prima con il coinvolgimento di numerosi professionisti e studenti, poi con l’istituzione dei Laboratori di Ricerca integrati e infine con la già citata trasformazione in AOU. Grazie alla Riccoboni Holding possiamo dare ulteriore visibilità a questa sinergia e soprattutto all’attività di ricerca di tutti i nostri professionisti».
Ilaria Riccoboni, Responsabile Comunicazione Riccoboni Holding: «Ci auguriamo che la seconda edizione del premio Roberto Riccoboni Solidal possa come nella passata edizione mettere in difficoltà la giuria per l’assegnazione, visti i numerosi e qualificati progetti che sono stati presentati. Il premioRoberto Riccoboni  Solidal entra nel solco di un percorso di affiancamento al territorio per sostenere la ricerca sanitaria all’insegna della valorizzazione del merito, con una particolare attenzione alla capacità di contribuire allo studio delle patologie legate a fattori ambientali. Riteniamo importante sostenere le attività dei laboratori nella risposta ai bisogni di salute del territorio e all’incremento della produzione scientifica dei laboratori stessi».
Manuela Ulandi e Alessia Zaio, Fondazione Solidal: «Grazie a Riccoboni Holding che ha deciso di rinnovare la sua fiducia nella Fondazione per il secondo anno consecutivo, permettendo l’attivazione di questa nuova edizione del Premio dedicato ai Laboratori di Ricerca. Si tratta infatti di un’opportunità non solo per sviluppare le attività di ricerca dei professionisti che fanno parte di questa struttura, ma anche per spiegare alla comunità la loro importanza e l’impatto che hanno sul miglioramento delle cure».
Antonio Maconi, Direttore Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI): «Il Premio in memoria di Roberto Riccoboni è un esempio virtuoso di come il territorio possa sostenere attivamente il percorso di riconoscimento a IRCCS, valorizzando la proposta progettuale dei professionisti del DAIRI più meritevole e favorendo il costante miglioramento della Sanità pubblica. Particolare attenzione sarà posta alle attività di ricerca focalizzate sulle patologie ambientali, al centro anche dell’importante collaborazione che è nata l’anno scorso tra la Riccoboni Holding, il DAIRI e Solidal per la Ricerca».
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