Anche l’ospedale di Alessandria ha aderito al progetto “Sperimentazione, valutazione e diffusione dei trattamenti psico-educazionali, cognitivi e psicosociali nella demenza”

Alessandria – Presentati, nell’ambito del Piano triennale di attività del Fondo regionale per l’Alzheimer e le Demenze, i risultati del progetto “Sperimentazione, valutazione e diffusione dei trattamenti psico-educazionali, cognitivi e psicosociali nella demenza” a cui ha aderito anche l’Azienda Ospedaliera di Alessandria con i reparti di Geriatria, diretta da Aldo Bellora, e Psicologia, diretta da Rossella Sterpone, insieme ad altri 17 Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) di tutto il Piemonte.
Avviato nel 2021 dalle due strutture, con il servizio di Neuropsicologia, il cui referente è Antonio Pepoli, il programma di riattivazione e riabilitazione cognitiva e funzionale ha visto la formazione di gruppi di stimolazione cognitiva di tipo ROT (Reality Orientation Therapy), con l’obiettivo di far uscire il soggetto affetto da demenze dall’isolamento e riorientarlo nei confronti della realtà e dell’ambiente che lo circonda. Sono poi stati formati dei gruppi di supporto psicologico per migliorare le capacità adattative all’ambiente e alla malattia rivolti a pazienti con disturbo neurocognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment).
Si è proseguito quindi con un’analisi dei bisogni della popolazione presa in carico, in relazione anche alle nuove variabili ambientali e socio-relazionali che si sono trovati a fronteggiare come conseguenze dei fattori di isolamento determinati dalla pandemia da Covid-19. Sono state così individuate alcune nuove linee di ricerca con l’obiettivo di analizzare la connessione tra il declino cognitivo e la complessità sociale e relazionale della persona, indagando anche la situazione emotiva del caregiver e promuovendo, grazie alle reti sul territorio, una presa in carico sistemica e integrata della patologia con interventi rieducazionali mirati. Da qui l’avvio nel 2022, come previsto dal bando regionale, di uno studio osservazionale che ha coinvolto 49 pazienti e altrettanti familiari.
Terminato il progetto, l’esperienza dell’Ospedale di Alessandria è stata presentata lo scorso 19 ottobre con l’evento dal titolo “Presa in carico delle malattie dementigene: dalla diagnosi multidisciplinare ai trattamenti psico-educazionali”, aperto anche alla cittadinanza, a cui hanno partecipato, oltre ai professionisti del settore, i familiari dei pazienti che sono stati presi in carico dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze aziendali nell’ambito dei trattamenti non farmacologici messi in atto dal programma regionale.
I risultati del progetto e le esperienze dei pazienti saranno anche raccolti, con le considerazioni e le conclusioni del direttore Aldo Bellora e del referente Antonio Pepoli in un e-book che sarà reso disponibile sul sito dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.
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