Coldiretti Alessandria: “Prezzi: dalla lista della spesa allo slalom tra negozi in cerca delle offerte più convenienti”

Alessandria – Dalla lista della spesa per mettere sotto controllo gli acquisti d’impulso, che è diventata una abitudine per l’81% degli alessandrini, allo slalom tra i negozi per cercare le offerte più convenienti con l’83% che punta su prodotti in promozione mentre il 72% degli alessandrini si reca direttamente nei discount.
Sono queste alcune delle strategie salva tasche adottate in tempi di inflazione secondo lo studio Coldiretti/Censis sui comportamenti per far fronte al caro prezzi nel carrello favorito dai rincari energetici, con le difficoltà che si trasferiscono dai campi alla tavola lungo tutta la filiera con le famiglie che spendono di più ma consumano di meno.
C’è anche chi, infatti, nella situazione di difficoltà preferisce fare una spesa etica con 8 alessandrini su 10 (80%) che acquistano ovunque possibile prodotti agricoli italiani, perché li considerano di qualità più alta ma anche per dare supporto economico alle imprese agricole italiane e “di prossimità”.
Quasi sette alessandrini su 10 (69%) cercano regolarmente prodotti a chilometro zero che consumano meno carburanti e garantiscono maggiore freschezza con il 50% che effettua acquisti nei mercati dei contadini con l’obiettivo di sostenere le realtà locali, ridurre l’impatto ambientale dei lunghi trasporti e garantirsi prodotti più freschi che durano di più.
“Dall’utilizzo degli avanzi alla lista della spesa, dal boom degli acquisti a chilometri zero fino all’assalto ai discount sono solo alcune delle strategie adottate dagli italiani per far fronte al carovita, con la crescita dei prezzi che taglia le quantità di cibo acquistate – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – con la crisi economica scatenata dal conflitto in Ucraina il 58% degli italiani ha iniziato a cucinare pietanze utilizzando gli avanzi dei pasti precedenti allargando a una fascia importante di popolazione una pratica sino ad oggi seguita da quote più ridotte di persone, coniugando la necessità di risparmiare con l’importanza etica di ridurre lo spreco. Un impegno sostenuto dalla Coldiretti con Campagna Amica, la più estesa rete di vendita diretta al mondo: 15mila agricoltori aderenti in quasi 1200 mercati lungo la Penisola”.
Le difficoltà delle famiglie, infatti, si trasferiscono direttamente sulle imprese dove l’aumento dei costi di produzione colpisce duramente l’intera filiera agroalimentare a partire dalle campagne dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività, ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari.
“Per questo è necessario l’esigenza raddoppiare da 5 a 10 miliardi le risorse destinate all’agroalimentare nel Piano nazionale di ripresa e resilienza spostando fondi da altri comparti per evitare di perdere i finanziamenti dell’Europa. A livello nazionale, nell’ambito del Pnrr, abbiamo presentato tra l’altro progetti di filiera per investimenti dalla carne al latte fino alla frutta e verdura con più di 50 proposte – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco – un impegno che ha l’obiettivo di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali”.

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