“Qui qu’a vu Coco”, Chanel la rivoluzionaria

Il 10 gennaio 1971 si spense la stella rivoluzionaria “Coco”, “la regina della povertà di lusso” l’avevano soprannominata.

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Gabrielle Bonheur Chanel è stata una delle stiliste più acclamate e pioniera della femminilità nella moda.

Nata a Saumur (Francia) nel 1883, orfana di madre e abbandonata dal padre, apprese le basi della sartoria nell’orfanotrofio delle suore del Sacro Cuore dove visse fine alla maggiore età; l’infanzia nell’ambiente monacale fu l’ispirazione del il suo stile elegante e rigoroso nell’accostamento del bianco e del nero.

Una realizzazione di capi, la sua, liberata dalle convenzioni e dal superfluo, con a volte accenti maschili, che ha dato vita ad una visione fuori dal tempo e straordinariamente moderna.

“Nessun uomo ti farà sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali neri.”, così affermava Chanel che in poco tempo divenne il simbolo dell’emancipazione femminile.

Coco inizia la sua carriera nel 1909 realizzando cappellini di paglia in uno stile sobrio e discreto molto lontani da quelli sontuosi e ingombranti in voga all’epoca. Dal 1913 al 1920 apre così i suoi primi negozi, dai cappelli alle boutique e atelier d’alta moda.

Nel 1922 fu lanciato Chanel n.5 “il profumo che ossessionerà il mondo” così viene descritto nel libro Coco Chanel di Claude Delay, una fragranza nata annusando i campi di fiori di maggio. Una profumazione rivoluzionaria nella composizione, nel nome (primo profumo a prendere il nome di una stilista) e nella presentazione nata dalla collaborazione con il parfumeur Ernest Beaux.

“La felicità non è altro che il profumo del nostro animo” diceva Coco Chanel. Chanel n.5, pensato inizialmente come regalo natalizio per i migliori clienti, ebbe un successo mondiale tanto da essere utilizzato anche da personaggi noti come l’attrice americana Marilyn Monroe che dichiarava, nel 1953, di andare a letto indossando solo due gocce del profumo. Coco lo testò personalmente annusando tutte le boccette di prova dei campioni e la scelta cadde sul quinto di essi: ecco Chanel N° 5.

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La stilista Chanel liberò letteralmente la donna dallo stile ingombrante dell’800 che la costringeva dentro corsetti e abiti lunghi. La donna di Coco è una figura lavoratrice che chiede sempre più diritti e come tale veste la sua libertà e sicurezza; spariscono i corsetti e le gonne si accorciano.

Lei, Gabrielle Bonheur Chanel, che si considerava una sarta, ha creato uno stile di eleganza che ancora oggi resiste nel tempo e al tempo, diventando la più famosa stilista e icona del Novecento perché “la moda pappa, lo stile resta” (Chanel).

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