“Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto”: il romanzo di Susanna Trippa

“La mia è una testimonianza: bambina negli anni Cinquanta e ragazza in quel Sessantotto che
prima ci sconvolse e poi ci deluse.”
Come cambia lo sguardo – dal significativo sottotitolo Gli inganni del Sessantotto – è un romanzo
autobiografico.
Le varie fasi di formazione della protagonista – dall’infanzia all’età adulta – si legano strettamente ai forti
cambiamenti di sguardo che accompagnarono il periodo dagli anni Cinquanta a quelli “di piombo” nella rossa
Bologna.
Le vicende sono narrate con la freschezza di una scrittura che fluisce dai “cassettini della memoria”: anni
Cinquanta e Sessanta, l’ubriacatura del boom economico, il Sessantotto, i viaggi, l’Oriente e i bui anni “di
piombo”, sino ad approdare infine all’età adulta.
Le Riflessioni iniziali individuano nel Sessantotto – con il suo desiderio di uccidere il padre – un filo che lo
collega a quanto del globalismo più esasperato minaccia la nostra società attuale.
Il mondo italiano degli anni Cinquanta e Sessanta fu spazzato via dal Sessantotto.
Che errore aver voluto buttare tutto del passato, quanto di buono si sarebbe potuto salvare! E ancora si
potrebbe! suggerisce l’autrice.

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Che, in una recente intervista rivive certe situazioni narrate nel libro:

“Il Sessantotto allora, anche se nato dalla contestazione globale e all’inizio quindi non politico, aveva poi finito per identificarsi con la Sinistra.
Per me – e sicuramente non solo per me – significava anche rompere con tanti schemi vecchi che non convincevano più, fare conquiste personali, anche nel privato.
A rivedere ora quei tempi… ha voluto dire anche illudersi di essere quasi onnipotenti, di non avere limiti… ha portato al disequilibrio, perché poi ti scontravi con la realtà, e i conti non tornavano. Io ne ero attratta e, allo stesso tempo, il mio sempiterno spirito critico mi faceva sorgere l’ennesimo dubbio.
Calandosi poi in ambito strettamente politico, che belle le manifestazioni!
Ma poi sentivo urlare “A piazzale Loreto c’è ancora posto!”, e non mi ci ritrovavo.
E i compagni del servizio d’ordine mi parevano giocare alla guerra, come i bambini maschi che, nel cortile quando si era piccoli, con la cerbottana infilzavano lucertole.
Infine, credo di non essere cambiata poi tanto, nel senso che inseguo sempre ideali di giustizia.”

“Ognuno di noi è unico, ma allo stesso identico a tutti”

Dicono del suo romanzo autobiografico Come cambia lo sguardo (testimonianza di vita dai primi anni ’50 a
quelli “di piombo”):
*Pupi Avati regista Racconto autobiografico asciutto e onesto
*Roberto Pazzi scrittore E così una storia diventa cifra e metafora universale
*Alberto Gozzi drammaturgo La semplicità è una faccenda terribilmente complicata ma a te riesce benissimo.
Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto esce con nuove riflessioni e la prefazione del senatore
Ignazio La Russa (marzo 2019 Curcio editore).

Susanna Trippa

Nata a Bologna e là laureata in Lettere moderne e Storia dell’Arte. Si trasferisce a Bergamo nel 1977, dove
lavora prima come insegnante poi nel settore pubblicitario.
Da più di vent’anni vive in Valcavallina, con famiglia ed animali, nella casetta che ha dato nome e immagine al
suo primo libro I racconti di CasaLuet (2008) Una fitta rete di racconti, sogni e magia.
Il racconto Pane e cinema ha ricevuto il 1° premio AlberoAndronico “Cinecittà – l’occhio del cinema sulla
città” (2009).
Il romanzo epico/fantasy Il viaggio di una stella (giugno 2015) è il suo penultimo pubblicato.
Il romanzo “Come cambia lo sguardo – Gli inganni del Sessantotto” è disponibile in versione cartacea con
copertina flessibile, edito da Curcio Editore per la Collana New Minds.
Link per l’acquisto:
Amazon: https://amzn.to/3GlAKQc
Curcio Store: https://curciostore.com/libreria/come-cambia-lo-sguardo/
Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/come-cambia-sguardo-inganni-del-libro-susanna-
trippa/e/9788868683184

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