Roggero (Lega) replica alla giunta Abonante: “100 milioni in regalo da Roma? Per amministrare servono pragmatismo e buon senso, non improvvisazione ed attacchi scomposti a mezzo stampa: l’alternativa sono le dimissioni!”

Alessandria – “Siamo alle comiche finali. Una giunta senza bussola e senza progetti, che pretende miracoli dagli altri, con un approccio al tempo stesso arrogante e dilettantesco. Se, come è evidente, Abonante e il suo team non sono assolutamente in grado di amministrare Alessandria hanno un’unica strada: dimettersi, e lasciare che gli alessandrini decidano a chi affidare il proprio futuro”.
Mattia Roggero, capogruppo della Lega a Palazzo Rosso, ricapitola con chiarezza il percorso amministrativo dell’ente degli ultimi cinque anni: “La Giunta di centro destra a traino Lega, nel 2017, ereditò una situazione disastrosa, ma senza piagnistei si rimboccò le maniche, e si mise al lavoro. Con un piano di rientro ventennale, e con una visione virtuosa di medio lungo periodo,  si sono messi i conti in sicurezza, tagliando il superfluo senza per questo rinunciare a progetti di crescita, e ad assunzioni mirate in settori strategici, come sul fronte della polizia municipale. Fondamentale è stato per il Comune di Alessandria poter contare, a Roma, sul supporto dei parlamentari della Lega, a partire dall’on. Molinari. Con risultati molto concreti: dai 20 milioni di euro del Salva Alessandria, ai 3 milioni di euro dei giorni scorsi per la realizzazione del secondo ponte sulla Bormida, che si sommano ai 10,2 milioni del fondo per le opere compensative del Terzo Valico. Non solo: la giunta Cuttica si rifiutò di aumentare l’addizionale Irpef comunale, senza garanzie che l’accordo portasse fondi, cosa che Abonante e la sua squadra hanno fatto immediatamente, senza, come previsto, ottenere nulla in cambio da Roma: solo più tasse per gli alessandrini.
Ebbene, anzichè ringraziare la Lega e l’on. Molinari, che nei giorni scorsi ha comunque presentato anche l’emendamento per far avere un ulteriore aiuto alle città non metropolitane che aderivano al patto con lo Stato, oggi diversi esponenti della giunta Abonante farneticano di 100 milioni di euro dovuti e pretesi, e negati dal Governo Meloni.
Pensare in un intervento straordinario del governo da 100 milioni è da visionari, fuori dalla realtà, che rudimenti hanno di pubblica amministrazione? Come è possibile sognare che un Governo, qualsiasi Governo, possa regalare al comune di Alessandria altri 100 milioni, a fronte di un bilancio dell’ente di circa 90? Ma allora perchè non 200, già che ci siamo? Per amministrare un comune capoluogo come il nostro occorrono pianificazione, pragmatismo e buon senso, non improvvisazione ed attacchi scomposti a mezzo stampa. L’alternativa, sindaco Abonante, sono le dimissioni immediate”.

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