Logistica tra sostenibilità, sviluppo e ‘lusso’: pubblicata la terza edizione del ‘Quaderno’ dedicato all’attività della Fondazione Slala nel 2022

Alessandria – Il terzo “Quaderno della Fondazione Slala” (104 pagine, LarEditore), in distribuzione in questi giorni, ripercorre un anno di attività e opera una prima sintesi di alcune progettualità che hanno preso le mosse nel corso del 2021: il casello di Predosa, la zona logistica semplificata nelle province di Alessandria e Asti, la bretella Predosa – Carcare – Albenga, le prospettive dello scalo ferroviario di Alessandria dopo lo studio trasportistico, la mostra dedicata ai 170 anni della linea ferroviaria Torino – Genova.
Il volume, scritto dal giornalista economico Enrico Sozzetti, riassume alcune delle iniziative che hanno visto protagonista l’Alessandrino, dagli Stati Generali della Logistica ospitati nel capoluogo agli scenari che hanno preso corpo durante l’evento internazionale ‘Un mare di Svizzera’. Contemporaneamente aggiorna gli sviluppi che arrivano dai fronti portuali di Genova e Savona e dagli operatori privati, toccando il tema della sostenibilità che diventa sempre più vitale anche nel settore della logistica e dei trasporti. Il libro è completato dal quadro delle attività della Fondazione attraverso le iniziative promosse dalle Commissioni interne.
Nel 2022 hanno preso corpo progetti, iniziative e alleanze territoriali che sono il frutto del lavoro svolto dalla Fondazione Slala da quando Cesare Rossini ha assunto la presidenza. Sono pochi anni, ma sufficienti per ribaltare scenari, stringere rapporti con istituzioni pubbliche e operatori privati, imboccare strade inedite che hanno in comune il solo elemento della valorizzazione del territorio. Alla mission originale della logistica si sono aggiunti altri obiettivi, dalla formazione in ambito scolastico alla cultura, che nel corso del 2022 si sono concretizzati anche nella costituzione di apposite Commissioni di esperti.
Nel volume c’è la storia di un anno complesso raccontato attraverso l’attività istituzionale e i molti eventi che sono andati in scena nel Basso Piemonte, sul fronte ligure e in Svizzera. Senza dimenticare il tema della sostenibilità che diventa sempre più vitale anche nel settore della logistica e dei trasporti.
Un capitolo è dedicato al ‘Libro bianco’ delle priorità infrastrutturali elaborato da Unioncamere Piemonte e Uniontrasporti al termine di una approfondita consultazione con il sistema di rappresentanza delle imprese. Ampio spazio è dedicato alle schede delle opere e la progettualità messe in campo nel Basso Piemonte e vengono accesi anche dei focus specifici su alcune infrastruttura fra cui la Predosa – Carcare che sul fronte ligure è considerata strategica per il porto di Savona-Vado che sta conoscendo una fase di espansione.
«La logistica sta vivendo una fase di profondo cambiamento e l’aspetto collegato alla sostenibilità è quello che forse riassume meglio l’evoluzione in atto». Cesare Rossini, presidente della Fondazione Slala – Sistema logistico del nord ovest, riassume con queste parole uno dei fronti aperti in tempi recenti e sui quali si è concentrata l’attività progettuale di Slala. Gli altri sono quelli al centro dell’attività Commissione Interventi strategici (il presidente è Maurizio Manfrin, coordinatore Angelo Marinoni) con il progetto della conurbazione dei territori di Alessandria e Valenza, del casello di Predosa e della bretella Predosa – Carcare – Albenga, e della nuova Commissione Logistica del lusso, presieduta da Carlo Frascarolo.
Nell’ambito dell’attività di quest’ultima, la contemporanea acquisizione del marchio ‘DiValenza’ dall’omonimo Consorzio, avviato alla liquidazione, rappresenta un valore aggiunto. «All’interno della Commissione – sottolinea Rossini – si sviluppano attività e progettualità che si intrecciano in modo complesso intorno a temi strategici per lo sviluppo del territorio che da Valenza guarda a un’area molto più vasta e ai collegamenti su ferro verso il capoluogo, Casale Monferrato e Milano. Non a caso le competenze della Commissione Logistica delle persone sono state trasferite all’interno di quella del ‘lusso’ proprio per favorire una migliore integrazione delle progettualità. L’ingresso della Fondazione Mani Intelligenti in Slala (che ha fatto altrettanto) ha accelerato i processi di integrazione».
Il volume è disponibile nella sede della Fondazione Slala (presso la Camera di Commercio di Alessandria – Asti, in via Vochieri 58) e consultabile sul sito www.slala.it.

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