Stefano Massini al Teatro Sociale di Valenza

Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo?
Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci.
In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Si va da Arthur Conan Doyle al grande Chagall, da Al Capone alla moglie di Giosuè Carducci.
Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica “il più popolare raccontastorie del momento”.
STEFANO MASSINI nasce a Firenze nel 1975. Nel 2005 decolla la sua attività di drammaturgo: Massini vince all’unanimità con L’odore assordante del bianco il Premio Pier Vittorio Tondelli, massimo riconoscimento per la scrittura teatrale in Italia. Tradotto e rappresentato in oltre 30 paesi in tutto il mondo, Stefano Massini si è qualificato negli anni come un rabdomante di storie narrate in tutte le forme possibili, come accade nelle sue opere teatrali, nei seguitissimi interventi televisivi del programma “Piazzapulita” su La7 o “Ricomincio da Rai 3”, la trasmissione tv in prima serata dedicata allo spettacolo dal vivo e nelle colonne di “la Repubblica”, nei romanzi, nei saggi. I suoi testi sono stati portati in scena da registi come Luca Ronconi e il premio Oscar Sam Mendes. Massini collabora con alcune delle più importanti case di produzione cinematografica in Italia, fra cui Cattleya, Fandango e RaiCinema.
Nel 2022 è il primo italiano di sempre a vincere il Tony Awards per la drammaturgia, a tutti gli effetti il Premio Oscar del teatro americano.

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