Uncem Pefc Legambiente: Comunita Forestali Sostenibili premiate

Dai tavoli-panca realizzati con il legno schiantato di Vaia per creare nuovi spazi di accoglienza in Valle Camonica alla riqualificazione energetica di un’antica struttura in Val Varaita dello Chef Stellato Juri Chiotti, passando per il podcast che fa conoscere le foreste e per le filiere chiuse e certificate, esempio di economia circolare. Sono i progetti vincitori dei premi “Comunità Forestali Sostenibili” assegnati da PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), l’ente promotore della corretta e sostenibile gestione del patrimonio forestale, e Legambiente, nell’ambito di Ecomondo la Fiera Internazionale sulla Green e Circular Economy e con la collaborazione dei partner Fondazione Edoardo Garrone, NeXt – nuova economia per tutti, Uncem, Sisef e Compagnia delle Foreste.
Il premio, giunto alla quarta edizione, intende valorizzare progetti e percorsi messi in campo da proprietari o gestori forestali, operatori delle filiere o legati al mondo della comunicazione sulle tematiche forestali e ambientali che perseguono la creazione di valore, il mantenimento e il miglioramento della qualità delle foreste e del territorio montano, e dei servizi ecosistemici che forniscono al territorio e all’uomo.
Sono stati così individuati quattro vincitori, uno per ciascuna categoria: migliore gestione forestale sostenibile; migliore filiera forestale; miglior prodotto di origine forestale; migliore comunicazione forestale messa in atto da proprietari e operatori del settore e legata alla gestione forestale, ai suoi prodotti e alle sue filiere. A questi si sono aggiunti i vincitori delle menzioni speciali individuate dai partner del premio Comunità Forestali Sostenibili.
1)In Valle Camonica il legno di Vaia si trasforma per accogliere i turisti
Ad aggiudicarsi il Premio Gestione Forestale Sostenibile è la Comunità Montana di Valle Camonica, costituita da sei consorzi forestali certificati PEFC. Nel 2020, la Comunità ha avviato un progetto per coniugare le difficoltà derivate al territorio da calamità ambientali quali la Tempesta Vaia del 2018, che ha colpito i boschi camuni provocando danni totali su oltre 1.000 ettari di superficie, e da problematiche sanitarie come il Covid-19, che ha comportato difficoltà economiche agli esercizi commerciali che hanno dovuto limitare l’accoglienza per via dei ristretti spazi interni.
I Consorzi Forestali hanno così dato il via a una nuova filiera produttiva che ha utilizzato il materiale legnoso – proveniente da boschi certificati e gestiti in maniera sostenibile – rimasto a terra dopo Vaia e trasformarlo in tavoli-panca, forniti gratuitamente a rifugi alpini, malghe e agriturismi, per  ampliare gli spazi di fruizione esterna ed accogliere più turisti. Ad ora sono stati posati circa 104 tavoli-panca in strutture ricettive rurali sul territorio di tutta la Valle. Un’iniziativa che ha riscosso un grande interesse tra i gestori delle strutture e che verrà probabilmente proseguita anche nel 2023.
2) La filiera chiusa e certificata di Braga S.p.A.
Il Premio Filiera Forestale è stato assegnato a Braga SpA, dal 1974 leader nella produzione di prodotti in legno, tra cui porte interne, semilavorati, casseri e pellet. Punto di forza del Gruppo Braga è il processo produttivo, in cui un ruolo fondamentale è assegnato ai boschi certificati della Società Agricola Campomo, azienda del Gruppo Braga che si occupa di selvicoltura ed è proprietaria di un complesso boschivo ubicato in tre tenute territorialmente separate, tra le province di Prato, Firenze e Bologna, dove c’è prevalenza di impianti di douglasia (Pseudotsuga menziesii). Proprio la douglasia certificata viene utilizzata per la produzione di casseri destinati all’edilizia, contribuendo alla costruzione di edifici ecosostenibili. Dalla lavorazione del tronco di douglasia si ottengono corteccia e cippato che, con alto valore ecologico, vengono utilizzati come biomasse per la produzione di calore pulito. Sempre con lo stesso legname, Braga crea i propri pallet per il trasporto della merce aumentando il valore ecologico delle spedizioni, produce un elemento strutturale della porta e utilizza gli scarti per produrre il pellet.
3) La sostenibilità di Cobola Falegnameria e la cucina stellata di Juri Chiotti
Il premio per il “prodotto” è stato assegnato a Cobola Falegnameria, che si occupa della progettazione /produzione ed installazione di serramenti, con focus sulla sostenibilità (nel 2021 ha ottenuto la certificazione EPD international). Cobola ha presentato per Comunità Forestali Sostenibili il progetto di riqualificazione energetica di un’antica struttura situata in Val Varaita (Cuneo) appartenuta ai nonni dello Chef Stellato Juri Chiotti, utilizzando il legname già presente in loco o materiale di provenienza certificata. Dopo aver ottenuto una Stella Michelin, lo chef ha scelto di “tornare alle radici”, realizzando un progetto di vicinanza con le montagne dei suoi antenati e valorizzando il concetto di pastore/agricoltore/cuoco che utilizza materie prime autoprodotte in loco (o acquistate da fornitori della vallata). Il progetto prevede inoltre il ripristino degli edifici adiacenti con la realizzazione di strutture ricettive, per ridare vita ad una valle meravigliosa.
4) Ecotoni, il podcast delle foreste: Premio Comunicazione
Ad aggiudicarsi il premio dedicato alla comunicazione è Compagnia delle Foreste, società specializzata in comunicazione e innovazione nel settore forestale, con il podcast “Ecotoni”, lanciato nel marzo 2021 e arrivato oggi a oltre 20 puntate e oltre 20.000 download. Attraverso la conduzione affidata ai giornalisti Luigi Torreggiani, abituato a rivolgersi al mondo tecnico, e Ferdinando Cotugno, che  scrive principalmente su riviste e quotidiani rivolti al grande pubblico, Ecotoni ha colto la sfida di raccontare il mondo forestale e la sua complessità tanto ai tecnici quanto agli appassionati, narrando i servizi ecosistemici del bosco e le storie positive di uomini e donne “woodpunk” che hanno scelto di vivere nel bosco e per il bosco con un approccio innovativo e sostenibile. Grazie a numerose interviste a specialisti del settore e alla collaborazione con il ricercatore forestale Giorgio Vacchiano, ma anche aneddoti, metafore, storie e momenti ironici, Ecotoni lancia mensilmente il messaggio che la gestione sostenibile delle foreste è una storia attuale, urgente, positiva e soprattutto possibile.
Sono infine state assegnate alcune menzioni speciali per il Premio “Comunità Forestali Sostenibili”.
La menzione dell’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani è andata alla Società Agricola Forestale di gestione dei beni agro-silvo-pastorali delle Marche (SAF Marche) che, assieme ai suoi partner, ha creato il Gruppo “Bosco di Marca” e ha sviluppato il progetto CO2 S.Fo.Ma. Marche. Un progetto per la valorizzazione dei servizi ecosistemici derivati dalla Gestione Forestale Sostenibile dei boschi marchigiani in gestione alla SAF Marche, alla SAF Monti Azzurri, alla SAF Tronto e all’Azienda Speciale Consorziale del Catria. “Un importante progetto, esemplare in italia – commenta il Presidente Uncem Marco Bussone – per valorzzare i servizi ecosistemici-ambientali e gestire bene boschi esistenti, anche grazie alle compensazioni dell’ampliamento dell’autostrada A14”.
La società cooperativa Ecol Forest si è aggiudicata la menzione da parte della Fondazione Edoardo Garrone con Daunia Avventura, un progetto integrato di turismo esperienziale e sostenibile da sviluppare sul territorio della provincia di Foggia coinvolgendo diversi ambiti (natura, sport all’aria aperta, prodotti enogastronomici, laboratori didattici).
NeXt – nuova economia per tutti ha infine assegnato la sua menzione all’Associazione Fondiaria AsFo La Chiara, nata nel 2016 ad Usseglio (TO) con l’intento di riportare a gestione i terreni della zona abbandonati o utilizzati in modo poco razionale. Il riconoscimento è stato dato al progetto “Selvachiara 4” per il recupero multifunzionale del bosco intorno all’antica borgata dei Chiotetti (Ciutet), un tempo utilizzata come stazione di pascolo intermedio e risalita ai pascoli di monte.
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