Preioni, Zambaia e Stecco (Lega Salvini Piemonte): “Allontanamento Zero vuole sanare le storture di un sistema dove anche l’indigenza diventa una colpa per perdere i propri figli. Senza dimenticare che lo psicoterapeuta di Bibbiano aveva la sua cooperativa a Moncalieri”

“La mia premessa è volutamente forte, ma vera: Bibbiano è anche provincia di Torino, è anche Piemonte – ha esordito il capogruppo della Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni -. Perché per quei fatti è stato condannato in primo grado a quattro anni lo psicoterapeuta Claudio Foti, responsabile della cooperativa Hansel&Gretel che ha sede proprio a Moncalieri. La stessa cooperativa che in Val d’Enza seguiva insieme con i servizi sociali gli allontanamenti non giustificati dei bambini. Minori che venivano poi sottoposti a sedute nelle quali, secondo le indagini, avvenivano ‘significative induzioni, suggestioni, contaminazioni’ atte a creare falsi ricordi che giustificassero l’allontanamento. Addirittura usando tecniche di stimolazione che furono studiate per curare i reduci del Vietnam. Foti è anche stato giudice onorario del tribunale dei minori di Torino dal 1980 al 1993, per diventare poi consulente tecnico dello stesso tribunale”.
“Una presenza costante che da sola basta per interrogarci sul funzionamento di questo sistema in Piemonte – ha aggiunto ancora Preioni -. La nostra indagine conoscitiva, ad esempio, ha dimostrato che il 56% degli allontanamenti avviene per cause inerenti la ‘trascuratezza’ o l’incuria, il 21% per le condizioni fisiche dei genitori, il 15% per problemi psicologici e solo il 14% per maltrattamenti in famiglia, a scapito di quanto è sempre stato detto. Da questo emerge che anche se le difficoltà economiche non potrebbero rappresentare una ragione valida, in più di un caso su due sussistono delle problematiche di questo tipo. Nessuno vuole dire che i bambini che hanno subito violenze devono rimanere con i loro genitori, ma significa che bisogna sostenere le famiglie perché non si vedano strappare i propri figli a causa di fragilità economiche. Anche per questo motivo, a livello nazionale bisognerebbe copiare le politiche dei Paesi del Nord Europa che garantiscono una contribuzione pesante alle giovani coppie che vogliono avere figli”.
“Dopo circa tre anni dal suo deposito – ha quindi continuato il consigliere della Lega Salvini Piemonte Sara Zambaia, che fu relatrice di maggioranza dell’indagine conoscitiva in seno alla Quarta commissione – siamo finalmente arrivati alla discussione per approvare il disegno di legge del nostro assessore alla Famiglia Chiara Caucino. Tre anni di lavoro, di ascolto, di mediazione, di confronto con l’intero sistema degli affidi e di conoscenza sul campo delle comunità minorili. Ma anche tre anni di segnalazioni su un sistema che al suo interno nascondeva delle storture. Storture che il caso Bibbiano ha svelato a livello nazionale, convincendoci della necessità di analizzare la salubrità del nostro sistema. E lì si inserisce la decisione di istituire nel 2019 una indagine conoscitiva che ha coinvolto decine e decine di soggetti. Un lavoro che ha fatto emergere con chiarezza che anche in Piemonte esistono dei problemi ai quali dobbiamo con urgenza dare risposta”.
“Per troppo tempo – ha continuato Zambaia – ci siamo illusi che tutto andasse bene, ma la verità è che tanti allontanamenti potevano essere evitati se si fosse creato un percorso di accompagnamento. Noi vogliamo appunto tendere la mano alle famiglie in difficoltà attraverso l’istituzione di un Pef, un progetto educativo famigliare, gestito proprio dagli assistenti sociali, ai quali non è mai stata mossa critica alcuna se non l’input a riflettere insieme sulle scelte migliori e necessarie. Allontanare deve sempre essere l’ultima spiaggia, soprattutto in caso di allontanamenti avvenuti senza cuscinetti e con inserimento diretto in comunità, anche al di sotto dei 6 anni. ‘Allontanamento Zero’ mira appunto a questo, accelerando invece i tempi di intervento in presenza di un pericolo certo”.
“I dati emersi durante l’indagine conoscitiva – ha quindi detto nel suo intervento il medico e professore universitario Alessandro Stecco, presidente leghista della commissione Sanità – non potevano che trovare risposte nell’impianto della legge che oggi siamo a presentare. È obiettivo esplicito del Consiglio regionale il miglioramento di un sistema le cui falle sono emerse in modo significativo sia nelle relazioni della maggioranza sia nelle evidenze portate dalle minoranze. Lasciamo da parte le ideologie e lavoriamo sulle necessità di minori e famiglie fragili, cui è nostro dovere offrire tutele, strumenti e certezze”.

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