Il Touring Club Italiano in visita a Tortona per approfondire il nuovo progetto di sviluppo territoriale nato dalla collaborazione tra QuartoPiemonte e il Consorzio Gran Monferrato

Nella Sala della Biblioteca Civica di Tortona Giovedì 22 settembre una nutrita delegazione del Touring Club Italiano ha incontrato QuartoPiemonte, Tour Operator no profit specializzato nella creazione di esperienze sul territorio, e il Consorzio Gran Monferrato, ente privato che collabora strettamente con i soggetti pubblici per favorire lo sviluppo del turismo in Provincia di Alessandria.
Storica Associazione senza scopo di lucro, il Touring Club Italiano promuove da 128 anni la tutela
del paesaggio, delle eccellenze e del patrimonio italiano, per renderlo più attrattivo e accogliente.
Il TCI, rappresentato dal direttore generale Dott. Lattanzi, dal Direttore Mornacchi e dalla Dott.ssa
Frigoni, è stato accompagnato anche dalla Fondazione Campus di Lucca, istituzione impegnata da
anni nell’alta formazione di professionalità legate al turismo e alla valorizzazione dei beni culturali
insieme all’Università di Pisa, di Pavia e della Svizzera Italiana. Per la Fondazione erano presenti il
suo Presidente, Avvocato Frau, l’Amministratore Delegato Dott. Benassi e la responsabile della
formazione, Prof. Lemmi dell’Università di Pisa.
La delegazione è arrivata a Tortona per conoscere più da vicino l’articolato progetto di marketing
territoriale che sta prendendo forma grazie all’incontro tra QuartoPiemonte e il Consorzio. Le due
realtà, entrambe nate in pieno periodo covid, hanno recentemente deciso di integrare le loro
diverse competenze e professionalità per far crescere in modo consistente i flussi turistici in
Provincia. Ricco di eccellenze artigiane ed enogastronomiche, biodiversità, storia e tradizioni, il
territorio alessandrino merita di essere adeguatamente valorizzato. Strategico per la sua
posizione, all’incrocio di quattro regioni e quattro Provincie, è sempre stato attraversato, ma mai
sufficientemente vissuto. “Abbiamo oltre 700 km di sentieri tracciati e regolarmente manutenuti,
vere e proprie autostrade del benessere, a meno di un’ora di auto da Milano” ha sottolineato il
Presidente di QuartoPiemonte, Checco Galanzino “Il nostro è un territorio unico. L’essere rimasto
fuori dai grandi flussi turistici ne ha conservato inalterate bellezza e autenticità. È questo che
vogliamo trasmettere alle persone: non serve andare troppo lontano per godersi paesaggi
incredibili, fare safari fotografici o volare in mongolfiera. Abbiamo tanto da dare, ai viaggiatori e ai
suoi abitanti, e il turismo può davvero essere uno dei modi più naturali, giusti e sostenibili per
consentire anche ai nostri giovani di scegliere di rimanere qui.”
Alla presenza dei rappresentanti politici dei comuni capizona, del Presidente e del Direttore del
Circuito Cultura&Territorio della Fondazione Slala e del Presidente del Consorzio dei Vini dei Colli Tortonesi, il Touring e la Fondazione Campus hanno ascoltato con interesse la storia di questa “buona pratica” di collaborazione tra due soggetti, uno costituito come impresa sociale e uno a
natura consortile, che recentemente hanno incrociato le loro strade, dando vita a quest’alleanza
per il bene comune. Quasi un unicum in ambito italiano.
“L’obiettivo di questo progetto congiunto è di creare una rete di relazioni sempre più attiva e
diffusa. Attualmente il Consorzio conta già un centinaio di Soci, nella zona di Acqui Terme, Casale
Monferrato ed Ovada. La nostra ambizione è quella di allargare e condividere la base dei Soci, per
creare un’offerta turistica completa, anche con la realtà di Quarto Piemonte. Questa strategia
porterà finalmente ad una vera omogeneità delle nostre colline al fine di ottenere lo status di destinazione turistica anche attraverso la visibilità internazionale che si merita.” ha commentato
Andrea Guerrera, presidente del Consorzio Gran Monferrato.
Le potenzialità del progetto sono notevoli, come ha dimostrato l’attenzione che ha suscitato da
parte del Touring e della Fondazione Campus. Professionisti del turismo, produttori, vignaioli,
ristoratori, ma anche imprenditori provenienti da altri settori e tutti coloro che credono nelle
bellezze di queste terre per la prima volta si stanno riunendo in un fronte compatto, accomunati
da una stessa visione. Una schiera in crescita costante, che sta lavorando per dare nuova luce a
luoghi che non vogliono essere solo avamposti o retroporti, ma vere destinazioni turistiche, con
identità ben definite. Identità forti, proprio nella loro diversità.

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