Il treno storico della memoria del Milite Ignoto è transitato dalla stazione di Alessandria

Abbiamo chiesto a Carmine Passalacqua, autorevolissimo esponente dell’ Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon di commentare per Alessandria24 l’importante evento che ha visto protagonista la nostra città.
“Martedì 11 Ottobre 2022 alle ore 1,10 è transitato nella stazione ferroviaria di Alessandria sul primo binario, il treno istituzionale della memoria del Milite Ignoto. Il convoglio storico ricreato dalle Ferrovie dello Stato per la ricorrenza del centenario del viaggio della Salma del Milite Ignoto dal Friuli a Roma, è stato organizzato l’anno scorso 2021 con grande successo di pubblico ad ogni fermata nelle città del percorso ufficiale. Si tratta della rievocazione della scelta operata dalla vedova e madre di un soldato morto durante il conflitto e mai ritrovato. La scelta di Maria Bergamas fra 11 bare fu quella che portò ad identificare il Milite Ignoto per essere tumulato all’Altare della Patria a Roma. Visto il successo della rievocazione, parecchie amministrazioni comunali, enti e associazioni hanno richiesto di poter vedere il convoglio storico, pertanto è stato creato un percorso completo di viaggio nelle Regioni escluse dall’itinerario dell’anno scorso.
Come Guardie d’Onore siamo stati avvisati da un caro amico torinese, Cav. Franco Lucia, il quale gestisce il museo storico delle ferrovie a Torino e partecipa alle rievocazioni in divisa dell’epoca. Spiace che l’Amministrazione comunale non abbia preso in considerazione l’opportunità di chiedere una sosta più lunga in orario diurno per poter procedere nel coinvolgimento delle Autorità, di ogni tipo di associazione, club e cittadini, ma soprattutto la presenza delle rappresentanze delle scuole di ogni ordine e grado. In effetti erano presenti solo le due associazioni d’arma più numerose per iscritti, gli Alpini ed i Bersaglieri. Inoltre due rappresentanti della Polizia di Stato in congedo e noi della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, ed oltre al nostro Labaro, abbiamo esposto il quadro del Re Vittorio Emanuele III detto “il Re Soldato o Re Vittorioso” per la conduzione del conflitto direttamente in trincea al fronte orientale veneto ed altoatesino.
Per l’amministrazione era presente l’assessore Mazzoni ed il Sindaco di Castellazzo Bormida con il cappello alpino.
Devo sottolineare che il cerimoniale degli eventi ufficiali prevede un abbigliamento consono per chi rappresenta il Comune , così come ogni Amministrazione provinciale, regionale o parlamentare, a maggior ragione se si indossa la fascia tricolore….invece di jeans!”

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