Alexala presenta le “Cantine Accoglienti” della provincia di Alessandria

Alessandria – È stato presentato oggi, alla Tenuta La Fiscala a Spinetta Marengo, il nuovo progetto enoturistico della provincia di Alessandria, coordinato da Alexala con il sostegno della Regione Piemonte e realizzato in partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg, il Consorzio di tutela dei vini Grignolino del Monferrato Casalese Doc, Barbera del Monferrato Superiore Docg, Rubino di Cantavenna Doc e Gabiano Doc, il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, il Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui D.O.C.G., il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, l’Enoteca Regionale del Monferrato, l’Enoteca
Regionale di Acqui Terme e Vino, l’Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, la Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato e la Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi.
“Cantine Accoglienti”, questo il nome del nuovo progetto, è un circuito delle cantine del territorio che si propongono di strutturarsi per migliorare l’offerta di esperienze e ospitalità per il pubblico e il suo evento di lancio fa parte degli eventi di avvicinamento alla 6a Conferenza mondiale UNWTO sul Turismo del Vino che si terrà in Piemonte dal 19 al 21 settembre.
Una rete e un team di strutture che credono e investono nell’enoturismo, settore chiave dell’economia del territorio. Il progetto mira a valorizzare al meglio l’offerta turistica e vitivinicola della provincia di Alessandria tramite la costruzione di rapporti di reciprocità tra le aziende del territorio e la mappatura e la promozione di quelle cantine che meglio accolgono i turisti, offrendo loro la possibilità di conoscere la zona e i suoi prodotti d’eccellenza.
Il progetto Cantine Accoglienti, a cui hanno già aderito un’ottantina di cantine del territorio, si proporrà di costruire una guida di presentazione delle realtà vitivinicole che si impegnano a proporsi al pubblico in modo proattivo. Inoltre, queste aziende verranno guidate da Alexala in un processo di miglioramento delle proprie
potenzialità ricettive e di proposta turistica, e di promozione del circuito collettivo.
Per questo, le Cantine aderenti al progetto condivideranno una Carta dell’Accoglienza, una sorta di manifesto in dieci punti che presenterà le linee guida, i valori e gli obiettivi a cui si ispireranno gli attori della filiera enoturistica della provincia di Alessandria. L’obiettivo dichiarato è quello di indicare le priorità da seguire affinché le cantine e il territorio siano sempre più scelte e riconosciute dai viaggiatori come aziende enoturistiche di qualità. Un documento dedicato proprio alle cantine, dunque, in modo che possano seguire una check list di azioni e visioni
da implementare per le proprie attività di accoglienza enoturistica.
La presentazione del progetto Cantine Accoglienti è stata anche l’occasione per presentare i contenuti di promozione turistica realizzati con la collaborazione di Patrizio Roversi e Susy Blady, noti al grande pubblico televisivo e del web come “Turisti per Caso”, il loro coinvolgimento da parte di Alexala ha portato alla realizzazione di un video di racconto del territorio (disponibile per la visione qui: https://vimeo.com/736501209/45b56202ec ), incentrato in gran parte proprio sulle cantine e sulle eccellenze vitivinicole locali.
Il progetto verrà poi ulteriormente presentato con una degustazione dei vini del territorio a Terra Madre Salone del Gusto 2022, a Torino, il 26 settembre dalle ore 13 alle 14 presso lo stand della Regione Piemonte.
“L’enoturismo è da sempre un settore in cui crediamo molto e in cui siamo convinti sia importante investire, perché siamo certi che costituisca in gran parte il turismo del futuro – dice Roberto Cava, presidente di Alexala – per questo abbiamo immaginato un progetto che desse vita a una proposta turistica incentrata sulle cantine del territorio: un progetto in divenire, che ci auguriamo possa coinvolgere moltissime altre realtà virtuose per lavorare insieme per attrarre nuovi turisti alla scoperta del nostro meraviglioso territorio e dei suoi vini”.
L’ampliamento dell’offerta, secondo l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte, è un segnale di vitalità di un territorio che dal punto di vista imprenditoriale ha puntato sulla qualità che oggi fa la differenza sul mercato di prodotti trasversali come quelli enoturistici che da sempre premiano l’eccellenza; gusto e bellezza sono due gambe su cui il Piemonte sta camminando con risultati incoraggianti a giudicare dai numeri che lo vedono in crescita sia per le affluenze sia per il gradimento di strutture e servizi.
Per l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte il progetto “Cantine accoglienti” risponde alle politiche regionali sviluppate in questi anni che hanno ridato un ruolo più centrale alle Enoteche regionali, ai Distretti del cibo e alle Strade del vino insieme ai Consorzi di tutela ed ai produttori, nella promozione turistica del territorio, a conferma che i vini di qualità che nascono in provincia di Alessandria e nel Monferrato abbinati alla grande offerta dei prodotti agroalimentari locali continuano ad essere e saranno sempre di più un punto di forza attrattivo per i visitatori italiani e stranieri.
“La capacità di fare squadra tra i soggetti della filiera del vino è tra le caratteristiche più importanti per le aree che puntano ad un’alta attrattività per gli enoturisti, perché consente di costruire collaborazioni e iniziative congiunte e di arricchire le esperienze disponibili per i visitatori. In quest’ottica il progetto Cantine Accoglienti rappresenta un passo decisivo per lo sviluppo dell’offerta – sottolinea Beppe Carlevaris, presidente del Cda di VisitPiemonte – l’innovazione, la partecipazione attiva e lo sviluppo sostenibile nel rispetto delle comunità rurali sono tra i temi portanti della 6a Conferenza mondiale dell’UNWTO sul Turismo del Vino e il progetto sostenuto dalla Regione Piemonte, coordinato da Alexala e realizzato in partnership con i Consorzi, le Enoteche regionali e le Strade del vino, apre grandi possibilità alla costruzione di un prodotto turistico sempre più completo, diffuso e condiviso”.

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