Alessandria: disposto il sequestro preventivo della “Casa delle donne” in via Santa Maria di Castello

Alessandria – Mattinata di tensione, stamane, per la “Casa delle donne” ad Alessandria.
Stamane la Questura di Alessandria ha infatti provveduto a dare esecuzione al Decreto di sequestro preventivo, emesso dalla locale Autorità Giudiziaria, dell’“Ex Asilo Monserrato”, in via Santa Maria di Castello civico 1, oggetto di occupazione abusiva da parte dell’Associazione “Non una di Meno”.
L’immobile, già nella disponibilità giuridica dell’ ex IPAB “Opere Pie Asili infantili riuniti di Alessandria- Monserrato”, non più operante da settembre 2017 ed in attesa di chiusura , è destinato alla restituzione in favore della Regione Piemonte la quale potrà, una volta ultimata la procedura di estinzione dell’ente benefico, procedere ad ulteriori eventuali assegnazioni del bene.
La notizia ha, ovviamente, scosso gli attivisti di “Non una di Meno” che si sono recati sul posto per protestare.
Alcuni giorni fa, inoltre, l’assessore regionale Chiara Caucino aveva sollevato nuovamente la questione dell’occupazione abusiva dell’Ipab di Alessandria invitando la sinistra a prendere posizione.

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Aggiornamento ore 10:18
Giorgio Abonante, sindaco di Alessandria, si è recato sul posto. Stando a quanto fatto sapere, l’amministrazione di Alessandria sarebbe pronta ad acquisire lo stabile per girarlo poi a “Non una di Meno” per evitare tensioni e consentire di rientrare nella legalità.
Il movimento ha, però, chiesto garanzie e non è disposto a lasciare il complesso.
Abonante ha invitato a rispettare il provvedimento di sequestro preventivo ma “Non una di Meno” non intende fare alcun passo indietro.
Un’azione, hanno spiegato dal collettivo, nata “durante le campagne elettorali”.

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