Alessandria: arte, gusto e ospitalità. Una app per scoprire il capoluogo e quattro mappe delle Botteghe Storiche

Alessandria – Lo sguardo del turista viaggia anche nel racconto dei luoghi, così anche un paio di minuti di un videoclip intitolato “Alessandria: arte, gusto, ospitalità” possono offrire quell’intreccio di sentimenti, percezioni, emozioni per far già intravvedere la possibilità di creare un rapporto intenso con il territorio.
Alessandria viene presentata come Città d’arte e cultura, città di grande tradizione dal punto di vista enogastronomico e capoluogo in grado di offrire una ospitalità ai massimi livelli di qualità e servizio. Alessandria, “porta del Monferrato”, Città in cui non vi sono soltanto spazi da occupare, ma soprattutto luoghi da abitare, seppur nella brevità del soggiorno turistico, e soprattutto paesaggi che val la pena descrivere.
Il video è il risultato di un lavoro d’intesa attuato fra Città di Alessandria e Agenzia di promozione turistica Alexala, con il supporto di Doc srl di Bolzano, una delle principali agenzie di comunicazione video pubblicitaria e multidisciplinare italiana, creatrice di grandi progetti internazionali di comunicazione quali Euroflora, Rolli Days, Invest in Tuscany, Visitelba, e campagne video di destinazione per Alto Adige, Toscana, Umbria, Liguria, Città di Genova ed altre importanti destinazioni italiane.
L’approccio realizzativo ha tenuto conto del “tempo del viaggio e del tempo dello sguardo” ovvero di proporre in sintesi quella rappresentazione dell’autenticità capace di sollecitare in quel collezionista di simboli che è il turista, un approccio mosso da curiosità nei confronti di un bene culturale, ma anche di una pratica della vita quotidiana.
Insomma, localizzare uno spazio, dargli un nome, renderlo proprio significa trasformarlo, nel senso che viene umanizzato diventando elemento cruciale di una esperienza collettiva, che vale la costruzione più complessa molto più del semplice guardare, perché si estende sino a trasformarci in “spettatori del Mondo”, per raccontarlo come se fosse divenuto nostro ed in cui ci piacerebbe tornare ancora.

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Il nuovo progetto editoriale sulle Botteghe Storiche
Un progetto per conoscere Alessandria raccogliendo le storie di imprese, famiglie e vita locale, volgendo lo sguardo al presente, al futuro, ma soprattutto al passato.
Un omaggio a coloro che hanno trasmesso di generazione in generazione un patrimonio di esperienze e valori unici e preziosi.
Una raccolta di negozi e botteghe che puntano sull’artigianalità e sui prodotti locali.
Il lavoro di organizzazione dell’Albo delle Botteghe Storiche di Alessandria si arricchisce di un nuovo progetto editoriale con la pubblicazione di 4 guide tematiche pieghevoli contenenti altrettante mappe della città, ciascuna relativa a uno specifico cluster e completa di informazioni dettagliate sui singoli negozi.
Con l’obiettivo di dare continuità e ottimizzare al massimo il lavoro già svolto nel corso dei mesi precedenti, allo scopo di proporre un contenuto utile per promuovere il tema delle botteghe sia presso i cittadini sia presso i turisti, è stata elaborata una strategia che affrontasse per step l’analisi del contesto, individuando lo strumento più opportuno ed immediato da utilizzare.

Le fasi di sviluppo del progetto
1. ANALISI DELLE SINGOLE BOTTEGHE
Approfondimento realizzato a partire dal materiale dell’Albo, integrato con una raccolta di insights proattiva (questionari/interviste ad alcuni o tutti gli esercenti coinvolti)

2. CLUSTERIZZAZIONE PER INDIVIDUAZIONE PERCORSI
Differenziata per:
– i diversi mindset cittadini e turisti
– la diversa fruizione di “shopping experience”
– e sulla base di trend consumer e retail rilevanti (ecosostenibilità, cruelty-free, kids, ecc…)

3. PRODUZIONE MAPPA: FORMATO STAMPA E DIGITALE
Più mappe dedicate ai cittadini e ai turisti, suddivisi per segmentazione dell’audience

4. POPOLAMENTO TOUCHPOINT
Popolamento touchpoint del Comune di Alessandria, IAT, singole botteghe.
Le prime due fasi hanno riguardato l’analisi del contesto delle botteghe, le ultime due l’individuazione dello strumento di supporto.
Se è vero che la digitalizzazione dei contenuti è sicuramente un trend in costante crescita, il supporto della cartografia cartacea resta un punto di riferimento anche per i più importanti punti retail per oggettiva praticità rispetto all’utilizzo immediato e per il non secondario fine di unire, attraverso diversi touchpoint per la distribuzione, vari punti ed esercizi in città in un ideale circuito virtuoso di accoglienza.

Una nuova App: “Alessandria torna al centro”
L’App Alessandria Torna Al Centro è un’applicazione multipiattaforma che punta alla valorizzazione culturale e alla promozione turistica del patrimonio artistico e architettonico della città, realizzata nell’ambito di un progetto del Comune di Alessandria finanziato con il POR – FESR 2014-2020 Asse VI – Sviluppo Urbano Sostenibile.
Si tratta di un prodotto innovativo e altamente accessibile che, utilizzando strumenti di realtà immersiva e interattiva, ha la capacità di coinvolgere il turista, accompagnandolo attraverso percorsi tematici.
L’App, completamente gratuita, è scaricabile da tutti gli store.
L’utente tramite l’App può scegliere tra 3 itinerari da visualizzare sul proprio device da percorrere in maniera interattiva, sfruttando tecnologie come video a 360° e image mapping.
Il primo itinerario è interamente dedicato al percorso museale di Palazzo Cuttica e si articola in 9 sale con una selezione di opere e oggetti d’arte provenienti in prevalenza dall’area alessandrina.
Il secondo percorso è un tour attraverso la città, alla scoperta delle principali attrattive turistiche, culturali, storiche e architettoniche che costituiscono i 22 POI (points of interest) da visitare e conoscere:

· Santa Maria di Castello,
· Palazzo Guasco,
· Santa Maria del Carmine,
· Palatium Vetus,
· Mosaici Severini – Palazzo delle Poste,
· Palazzo Ghilini,
· Palazzo Cuttica di Cassine,
· Cattedrale,
· Biblioteca Civica,
· Museo Sale D’Arte,
· Arco di via Dante,
· Museo Borsalino,
· San Giovannino,
· San Giacomo della Vittoria,
· San Francesco – Ex Ospedale militare,
· Antico Teatro Municipale,
· Galleria Guerci,
· Sinagoga di Alessandria,
· Camera di Commercio – Ex seminario Vescovile,
· Santo Stefano,
· Ponte Meier,
· Cittadella.

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In alcuni poi il visitatore è accompagnato dall’avatar di Baudolino, un alessandrino del XII secolo, che racconta la sua storia seguendo la narrativa del suo Autore, il conterraneo Umberto Eco.
Infine l’itinerario gaming Gioca e Scopri, dove conoscere Alessandria diventa un gioco. Seguendo il percorso e rispondendo a semplici domande su curiosità e informazioni relative al patrimonio culturale della città si ottiene in premio un’esperienza virtuale immersiva da vivere attraverso l’utilizzo di un visore che attende il giocatore nell’ultima tappa del tour.
L’esperienza è ambientata all’interno dell’Antico Teatro Municipale, distrutto da un bombardamento nel 1944 e ricostruito in Computer Grafica sulla base di fotografie e mappe. Nel video immersivo in realtà virtuale il visitatore viene portato al centro del Teatro e lo può scoprire in prima persona, mentre viene eseguita la celebre aria verdiana La donna è mobile. Nel frattempo, può visionare i manifesti storici delle rappresentazioni di famose opere liriche, effettivamente appartenuti all’antico teatro.
L’App e l’esperienza 3D in VR sono state realizzate da ETT S.p.A, Industria Digitale e Creativa internazionale specializzata in innovazione tecnologica, con oltre 260 persone distribuite tra la sede principale di Genova le diverse sedi nelle maggiori città italiane (tra cui Roma e Milano) e in Europa. ETT fa parte del Gruppo SCAI, network di imprese nei settori System Integration, Consulenza e Progetti ICT, con sede principale a Torino.
Le nuove modalità esperienziali ed immersive coinvolgono il turista, catturano la sua attenzione e favoriscono un’esperienza di visita memorabile dell’importante patrimonio storico ed artistico di Alessandria. Interagire con l’ambiente, entrare in contatto con luoghi e personaggi storici della città tramite il proprio smartphone o provare l’emozione della visita virtuale di un edificio ormai perduto, ricostruito in 3D, sono esempi del grande valore aggiunto che l’utilizzo delle tecnologie può portare nel settore turistico e culturale.

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