Legge sulla parità salariale: punto di partenza di Women for Oncology Italy per superare il Gender Gap

Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology Italy: “Un gap nel mondo del lavoro che pesa particolarmente nel nostro Paese. Per metterci alla pari, è necessario compiere passi da gigante”. Ecco i prossimi step per colmarlo, a partire dalla Survey appena lanciata per la quale tutti possono dare il proprio contributo.

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Il 3 dicembre 2021 è entrata in vigore la nuova legge sulla parità salariale. Un grande traguardo che le lavoratrici aspettavano da tempo, in favore del quale Women for Oncology Italy – network a sostegno delle professioniste dell’oncologia italiana istituito 5 anni fa come spin-off della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) – si è sempre battuta, per garantire un mondo del lavoro più equo e senza distinzioni di genere tra uomini e donne.

In Italia c’è ancora molto da fare sulla questione ‘Gender Gap’: è dunque necessario compiere passi da gigante per non rimanere indietro e garantire un accesso equo alla crescita professionale e senza differenze salariali”, ha commentato Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology Italy, nel corso del webinar Parliamo di Gender Gap – La nuova legge sulla parità salariale, realizzato da Women for Oncology Italy e Mondosanità. Come se non bastasse la pandemia da Covid ha poi penalizzato fortemente il mercato del lavoro femminile, per questo è importante agire subito per cambiare la situazione, mettendo in atto situazioni concrete che invertano la marcia – in caso contrario, se continueremo di questo passo, per chiudere il gap saranno necessari 135,6 anni, denuncia il Global Gender Gap report del World Economic Forum. “La sotto rappresentanza delle donne nei ruoli dirigenziali è una problematica trasversale e comune che non riguarda solo l’oncologia e il mondo della medicina, ma anche il mondo accademico e quello imprenditoriale, precisa Rossana Berardi. Da qui la nostra mission che è quella di fornire, attraverso dei percorsi mirati anche di coaching, gli strumenti utili per affrontare e superare le questioni professionali legate al Gender Gap e, in prospettiva, formare una futura classe dirigente femminile sempre più preparata e numerosa”.

Il Gender Gap nel nostro Paese può arrivare fino al 40%, soprattutto tra le professioniste. Paradossalmente più le donne studiano e si laureano prima degli uomini, più fanno fatica non solo a rimanere nel mercato del lavoro, ma a fare anche carriera e quindi vedere riconosciuta la loro qualità e la loro professionalità”, sottolinea Chiara Gribaudo, Parlamentare, Relatrice della Legge Nazionale sulla Parità Salariale. “Questo è inaccettabile, da qui la legge sulla parità salariale, che ci consente di avere una maggior base solida per riuscire ad abbattere in maniera precisa e puntuale le disparità, non solo di carattere economico. La stessa, infatti, introduce per le aziende una serie di novità come un report biennale – obbligatorio per quelle sopra i 50 dipendenti, facoltativo per le altre – per attestare le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre i divari su opportunità di crescita, parità salariale a parità di mansioni, gestione delle differenze di genere e tutela della maternità. Tale certificazione di parità sarà consultabile in maniera del tutto trasparente dai lavoratori, dai sindacati, dagli ispettori del lavoro e dalle consigliere di parità e le imprese che la avranno, otterranno uno sconto dell’1% (fino a 50mila euro all’anno) sui contributi da versare”.

Un primo importante passo, che è insieme la spinta per altre significative iniziative di questo genere. Al fine infatti di rendere il lavoro più amico e di garantire un equo accesso alla crescita professionale, i primi di gennaio Women for Oncology Italy e Mondosanità hanno lanciato una Survey sul Gender Gap.

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