Arrestato l’autore della sparatoria del 6 maggio al quartiere Cristo

ALESSANDRIA – Nella serata del 6 maggio, i Carabinieri di Alessandria sono intervenuti in via Noberto Rosa del quartiere “Cristo” a seguito del ferimento di una persona con colpi d’arma da fuoco. I primi accertamenti consentivano di identificare la vittima del ferimento in un 43enne romeno, attinto di striscio da un proiettile esploso sulla pubblica via per mano di un suo conoscente tunisino, con il quale si era inasprito un pregresso rapporto conflittuale.

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A seguito dell’azione di fuoco, il feritore si liberava dell’arma, ancora carica, gettandola sulla strada per poi darsi alla fuga a piedi, dileguandosi per le vie limitrofe. La vittima riportava lesioni alla mano e alla gamba, medicate la sera stessa presso una struttura ospedaliera del capoluogo, venendo immediatamente dimesso.

Sul posto, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Comando Provinciale recuperavano l’arma: un revolver Smith & Wesson calibro 22, risultato provento di furto in abitazione, e davano corso a un’immediata ricerca di prove, culminata nottetempo in perquisizioni di tutte le recenti abitazioni dove l’autore del reato aveva dimorato o ricevuto ospitalità negli ultimi giorni.

Nel contesto, veniva avviata una pressante ricerca del fuggitivo su scala nazionale, con monitoraggio del contesto relazionale e di conoscenze e di tutte le dimore a questi in uso.

L’articolata attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Alessandria, permetteva di fare luce sull’intero episodio e di accertare la responsabilità dell’evento in capo al 55enne tunisino, rintracciato il successivo 8 maggio nel capoluogo da personale della IV Sezione della Squadra Mobile della Questura di Alessandria, che procedeva alla sua compiuta identificazione e alla successiva consegna all’Arma operante.

Il 55enne tunisino, sulla scorta dei significativi e gravi indizi di colpevolezza raccolti, stante il pericolo di reiterazione della fuga, veniva posto a fermo di indiziato di delitto e tradotto in carcere per i reati di tentato omicidio, ricettazione, tentata estorsione e porto illegale di arma comune da sparo.

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