Parte il “controllo di vicinato” ad Acqui Terme: i particolari del progetto

Il “Controllo del vicinato” entra nella fase operativa. Progetto frutto di un articolato lavoro svolto in sinergia tra il Comune di Acqui Terme e la Prefettura di Alessandria, con l’apporto tecnico della Questura e dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

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Dopo la sottoscrizione del Comune di Acqui Terme al protocollo di intesa per l’attivazione del progetto, i cittadini della frazione di Lussito, di Ovrano e di Moirano hanno aderito all’iniziativa, permettendo l’attivazione dei primi gruppi che operarono in queste aree.

Il “Controllo del vicinato” è uno strumento di prevenzione che richiede la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata area e la cooperazione delle Forze dell’Ordine. Il progetto prevede l’istituzione di “gruppi di controllo di vicinato” per elevare il livello di attenzione su ciò che accade intorno alla propria zona di residenza e mettere in luce eventuali elementi di disagio e comportamenti ritenuti sospetti. Le informazioni di interesse verranno trasmesse ai coordinatori dei gruppi, preventivamente individuati e formati dal comune, per il successivo inoltro alle Forze di Polizia.

L’obiettivo è di creare una rete di cittadini residenti che svolga un’attività di osservazione qualificata e diffusa, al fine di aumentare la soglia di attenzione rispetto a eventi anomali per coadiuvare le Forze dell’Ordine nella prevenzione del territorio. Si tratta di un percorso di collaborazione tra cittadini, amministrazione comunale, la Polizia Locale e il Comando dell’Arma dei Carabinieri di Acqui Terme per la promozione di una sicurezza urbana partecipata e condivisa.

«Abbiamo posizionato in questi giorni, agli ingressi delle frazioni, i primi cartelli che indicano la presenza di gruppi di controllo di vicinato – afferma l’assessore alla Polizia Locale, Gianni Rolando –. Si tratta di una modalità attraverso la quale i cittadini concorreranno al presidio e al controllo del territorio, per aumentare la sicurezza delle proprie aree grazie a un coinvolgimento attivo e responsabile».

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